Furto di iridio radioattivo in Messico, è allarme in 5 Stati messicani

E’ l’ultimo di una serie di furti di sostanze radioattive e tossiche nel Paese

[17 aprile 2015]

 

Dopo il furto nello Stato di Tabasco di una fonte radioattiva per uso industriale, definita «Molto pericolosa»,  avvenuto nella notte tra il 13 e 14 aprile, il governo messicano ha lanciato un appello  alla popolazione e la polizia ha detto che il contenitore rubato è stato ritrovato, ma privo del suo contenuto radioattivo.

Si tratta di iridio-192 utilizzato nella radiografia industriale e che può essere mortale e che è stato rubato a  Cardenas e il ministero dell’interno messicano ha decretato lo stato di allarme in 5 Stati del Messico: Tabasco, Veracruz, Campeche, Chiapas ed Oaxaca. Anche esercito, marina militare e polizia federale sono d state messe in stato di allerta.

Il furto di iridio-192 è stato segnalato da Garantía Radiográfica e Ingeniería alla  Commissione nazionale di sicurezza nucleare messicana e secondo l’impresa «L’iridio-192 è stato rubato da un furgone».

L’iridio-192 viene utilizzato nel trattamento del cancro  e nei calibri industriali  e il ministero degli interni messicano avverte che «Se viene estratto dal suo contenitore, si tratta di una fonte molto pericolosa per le persone. Se non viene manipolato secondo i protocolli di sicurezza, può provocare delle lesioni permanenti, che possono essere anche mortali in caso di contatto».

Ieri il capo della Coordinación Nacional de Protección Civil  messicana, Felipe Puente, ha chiesto l’aiuto della popolazione, sottolineando che «Questo genere di furto si produce in genere quando il suo autore non conosce le caratteristiche del materiale rubato. Ognuna delle unità che, in un dato momento e per una qualunque ragione, sono scomparse dal controllo delle imprese ched le hanno in carico, le abbiamo ritrovate con l’aiuto della popolazione – ha detto alla TV Milenio – Chiediamo alla popolazione di non manipolarla se viene identificata e di avvertire la Commissione nazionale di sicurezza nucleare perché si rechi sul posto al fine di recuperarla».

Si tratta dell’ultimo episodio di una serie di furti di sostanze pericolose avvenuti in Messico e spesso è venuto fuori che i ladri volevano solo rubare i veicoli, ignorando completamente il pericolo costituito dai materiali radioattivi o tossici che trasportavano.