General Electric, accordo da 200 milioni di euro tra Regione e ministero dello Sviluppo economico

Calenda e Rossi: il Programma Galileo per un'industria 4.0 dell'oil & gas

[10 novembre 2016]

Oggi la Regione Toscana ha firmato con il Ministero dello sviluppo economico “Galileo”, l’annunciato accordo da 120 milioni di euro che finanzia il programma di ricerca e sviluppo che General Electric Oil&Gas realizzerà attraverso la controllata Nuovo Pignone nel settore delle turbine a gas.

«L’azienda – spiega la Regione – potrà cosi attivare una prima tranche di investimenti per complessivi 200 milioni di euro», con il Programma Galileo che «prevede lo sviluppo in Italia di turbomacchine innovative (turbine a gas e compressori centrifughi) con una potenza compresa tra 5 e 65 MW e di tecnologie di digitalizzazione per l’intero ciclo di vita dei prodotti, per ottimizzarne prestazioni e vita operativa. Si stima che da qui al 2020 saranno coinvolte nel progetto Galileo fino a 500 figure altamente qualificate, provenienti sia da GE Oil & Gas (circa 330), sia dal mondo accademico, della ricerca e delle Pmi (circa 170) nell’arco dei cinque anni del progetto (2016-2020). L’azienda, a partire dal 2012 e in vista anche dell’avvio del Programma Galileo, ha incrementato il proprio organico di circa 150 nuovi assunti, due terzi dei quali in Toscana».

La firma di oggi riguarda una parte del Programma Galileo: «Il cofinanziamento dei primi 3 dei 5 progetti da 40 milioni ciascuno che ne costituiscono il totale. Il contributo pubblico concesso per i primi tre progetti è di 38,4 milioni di euro, 24 da parte del Mise e 14,4 dalla Regione Toscana – spiega la Regione – Si stima che la ricaduta di Galileo sull’indotto sarà pari a circa 640 milioni di euro, mentre l’azienda ha già annunciato investimenti complessivi fino a 400 milioni di euro, la metà dei quali prendono avvio dall’Accordo siglato oggi».

Nuovo Pignone ha annunciato l’intenzione di aumentare del 50% gli attuali volumi produttivi in Italia, ma anche di incrementare il fatturato di 1,5 miliardi di euro in 5 anni e di formare una nuova generazione di ingegneri specializzati nella progettazione di tecnologie d’avanguardia e nell’industrializzazione territoriale. Il tutto con benefici concreti in termini di innovazione e produttività sia per il mondo della ricerca, che per le realtà imprenditoriali locali.

La Regione evidenzia che «i primi 3 progetti che prendono il via oggi si concentreranno sullo sviluppo di turbomacchine entro i 20 MW di potenza per il primo progetto, tra i 20 e i 40 MW per il secondo e oltre i 40 MW per il terzo. Gli altri due progetti, per complessivi 80 milioni di euro cofinanziati con 26 milioni di risorse pubbliche, dovrebbero partire nel 2017. Uno riguarderà la realizzazione di una nuova turbomacchina, l’altro è legato alla digitalizzazione. Ge Oil&Gas Nuovo Pignone occupa in Italia 5.400 dipendenti nei suoi stabilimenti di Firenze, Massa, Avenza, Bari, Vibo, Talamona e Casavatore, 4.800 dei quali lavorano in Toscana che è la regione in cui si avranno le maggiori ricadute in termini di investimenti».

Il presidente della Regione, Enrico Rossi, è molto soddisfatto: «In Toscana non abbiamo soltanto paesaggi splendidi, bellezze artistiche e buon vivere, ma ci sono anche ricerca, industria, produzione e lavoro: questo è il nostro sforzo e la firma di stamani ne è la testimonianza. Alla Toscana oltre al dinamismo e alla vivacità delle piccole e medie imprese, servono la presenza e gli investimenti di quelle grandi. Grazie a questa nuova iniziativa di e con General electric e Nuovo Pignone, la Toscana diventa il cuore della produzione mondiale di turbine e compressori, venduti in tutto il mondo e prodotti qui da noi. La triplice presenza di GE, a Firenze, Massa Carrara e a Piombino significa molto in termini di occupazione di qualità e di capacità produttiva. Con la firma di oggi si compie un passo importante, direi decisivo, in questa direzione».

Rossi ha avuto poi parole di grande apprezzamento per l’azione del Ministero, «protagonista negli ultimi mesi di un’accelerazione importante». Per questo ha ringraziato il ministro Carlo Calenda e si è detto convinto che si rivedranno presto «per la firma di altri accordi».

Il ministro Carlo Calenda ha sottolineato che «il lavoro fatto con la Toscana è il modello di ciò che si dovrebbe fare in tutte le Regioni, un lavoro di squadra al quale hanno dato un buon contributo anche le strutture tecniche. È il modello con il quale stiamo cercando di lavorare per un’industria 4.0».

Per il presidente di Nuovo Pignone, Massimo Messeri, «questo ambizioso progetto  dimostra una volta di più come GE Oil & Gas continui a trovare in questo Paese le condizioni favorevoli per poter investire in tecnologie innovative e fare business, anche a dispetto di un mercato, quello dell’oil & gas, che vive momenti non certamente semplici. Grazie al supporto delle istituzioni e alle sinergie fondamentali con gli attori del territorio, dalle PMI ai centri di ricerca e alle università, un’azienda globale come GE conferma il proprio percorso di investimento nella tecnologia italiana, iniziato con l’acquisizione di Nuovo Pignone, per le attività di ingegneria e produzione di turbomacchine».

«L’accordo di programma – chiosa la Regione – rappresenta anche una buona pratica di collaborazione tra Stato e Regioni per l’innovazione e lo sviluppo territoriale sia in Toscana che in altre parti del Paese. Gli investimenti sono già in linea con gli orientamenti di industria 4.0, tanto è vero che di recente la Regione ha firmato un protocollo di intesa proprio con GE e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per la creazione in Toscana di un centro di eccellenza in applicazioni digitali avanzate. Si tratta di segnali importanti che devono far riflettere sul fatto che l’Italia è ancora competitiva per i settori ad alta tecnologia ed in territori come la Toscana esistono gli ingredienti giusti per poter competere a livello globale come la qualità della ricerca, le competenze, una forza lavoro affidabile, sindacati costruttivi, istituzioni collaborative e d in grado collaborare con il Governo sulle politiche industriali. Dal 2010 la partnership tra GE, uno dei principali investitori esteri al mondo, e Regione Toscana non è poi episodica, come dimostrano i quattro progetti di ricerca & sviluppo supportati dai bandi regionali, la continua espansione del cantiere di Avenza (MC), il riscatto dall’Enel del laboratorio sperimentale Sestalab per farne uno dei principali centri europei per i test sulle camere di combustione delle turbine, i progetti di formazione con Pmi che ad inizio 2017 porteranno ad ulteriori 90 assunzioni e il futuro insediamento di nuove attività nel porto di Piombino».