Geotermia, a Larderello un Museo rinnovato per saper guardare al futuro

Inaugurata una nuova ala in occasione del Forum internazionale di giornalismo ambientale

[3 novembre 2017]

Vero fiore all’occhiello del turismo geotermico in Toscana, il Museo della geotermia di Larderello si arricchisce oggi di una nuova ala: si tratta del primo piano di quella che era l’abitazione del conte Francesco De Larderel – già sede del Museo –, e che offre adesso al visitatore arredi, libri, fotografie e archivi originali disposti in 12 nuove sale. Si completa così un percorso museale che narra la storia della geotermia, nata ed evolutasi nel cuore caldo della Toscana, da Francesco De Larderel al principe Ginori Conti fino agli sviluppi del dopoguerra e ai giorni d’oggi con la geotermia che negli impianti di Enel Green Power costituisce un’eccellenza tecnologica a livello internazionale.

Un’eccellenza che, facendo perno sulla geotermia, permette anche importanti occasione di diversificazione economica del territorio. Il Museo di Larderello ne è un chiaro esempio, essendo riuscito ad attirare nel 2016 – insieme al soffione dimostrativo e alle centrali presenti nell’area – 26.282 turisti in un Comune come Pomarance che conta meno di 6mila abitanti.

Ad esplorare per primi la nuova ala del Museo sono stati gli oltre 100 giornalisti arrivati da tutto il mondo nella Toscana dal cuore caldo in occasione del XIV Forum internazionale di giornalismo ambientale organizzato da Greenaccord. Oggi il taglio del nastro (nella foto), al quale sono intervenuti tra gli altri i sindaci di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e Monteverdi Marittimo, insieme al presidente di Greenaccord Alfonso Cauteruccio e il responsabile geotermia Enel Green Power Massimo Montemaggi. Questa nuova ala sarà utilizzata per visite riservate e su prenotazione, al momento seguite direttamente da Enel Green Power che sta lavorando per organizzare una gestione condivisa con Idealcoop, che già cura le visite guidate al piano terra del Museo della Geotermia, aperto tutto l’anno al pubblico anche per visite a ingresso libero.