Gigantesco incendio nella raffineria di Priolo, l’impianto è sequestrato [VIDEO]

[27 febbraio 2014]

Nella serata di ieri si sono alzate altissime nel cielo nel fiamme divampate all’interno della raffineria ISAB Sud, che ha continuato a bruciare per circa due ore. Non ci sono stati feriti, ma nell’area di Priolo Gargallo – solo a pochi chilometri da Siracusa – la paura non è mancata, e adesso rimane forte la preoccupazione per i possibili inquinanti riversatisi in atmosfera.

D’altronde «l’impianto è collocato all’interno del Petrolchimico di Priolo rispetto al quale come Verdi – intervengono il leader nazionale del partito, Angelo Bonelli, il responsabile di Siracusa Giuseppe Patti – abbiamo già presentato un esposto alla magistratura in merito alla qualità dell’aria».

In serata è intervenuta direttamente l’azienda con un comunicato ufficiale in merito all’emergenza riguardante l’impianto Powerformer della proprietà, un impianto «che ha la funzione di innalzare il numero di ottano nelle benzine. La causa dell’evento – si sottolinea – non è stata appurata». È importante sottolineare come la raffineria, come ricorda il Corriere della Sera, sia inserita nell’elenco «dei 1142 impianti italiani inseriti nella normativa definita «Rischio-Seveso». Ovvero aziende chimiche, siderurgiche, raffinerie dove possibili incidenti possono trasformarsi in catastrofi. Per questo Regioni e Comuni dovrebbero preparare piani di evacuazione immediata a tutela delle popolazioni. Ma sono tantissimi gli enti locali in totale ritardo su questo fronte». Vista anche la gravità dell’accaduto, dunque,la procura siciliana ha ritenuto opportuno aprire un’inchiesta e sequestrare il sito, dopo che la ISAB Sud era già stata «prudenzialmente fermata» dalla stessa proprietà.

«Chiediamo al Ministero dell’Ambiente e alla Regione siciliana – conclude Bonelli – di fornire immediatamente informazioni ai cittadini su quello che sta accadendo perché i video che arrivano da Priolo sono francamente impressionanti. Il fatto che tutto questo avvenga in una delle bombe ecologiche italiane moltiplica in modo esponenziale le preoccupazioni per la salute dei cittadini che vivono in quel territorio».

Qui il video dell’incendio: https://www.facebook.com/photo.php?v=747356881955981