Groenlandia, il partito Inuit chiede un referendum sull’estrazione di uranio

[27 agosto 2013]

Per Aleqa Hammond, la prima premier donna della Groenlandia, non sarà facile come credeva abrogare la politica di tolleranza zero contro l’uranio. A sferrare l’attacco alla richiesta della Hammond di abrogare  la tolleranza zero nei confronti dell’uranio come un sottoprodotto dell’estrazione di minerali  è il  Partii Inuit, che insieme al Siumut della premier e all’Atassut forma il Naalakkersuisut, il governo tripartito di centro-sinistra della Groenlandia.

Randi Broberg (nella foto), leader del Partii Inuit, ha chiesto al Naalakkersuisut di fare un referendum sull’estrazione di uranio, escludendo così un sostegno automatico ai socialdemocratici del Simiut che dominano la coalizione del governo semi-indipendente della Groenlandia.

La Broberg, durante un’iniziativa di presentazione della richiesta di referendum, ha spiegato: «Sì, io sono un membro di un partito della coalizione, ma non è realistico che siamo d’accordo su tutti i suggerimenti del  Naalakkersuisut. Abbiamo opinioni diverse sui valori, anche se siamo in coalizione».

Secondo la leader del Partii Inuit, si dovrebbe approfondire la questione, prima di prendere una qualsiasi decisione sull’abolizione della tolleranza zero nei confronti di uranio. La Broberg si riferisce anche al lavoro di un gruppo di esperti che stanno studiando le possibili conseguenze dell’abrogazione di tolleranza zero nei confronti di uranio.

«Dobbiamo ancora vedere le esperienze di altri Paesi e coinvolgere ancora i cittadini. Si tratta di una decisione molto importante per la società e non dobbiamo affrettare il processo decisionale – sottolinea la  Broberg – Chiediamo le prove delle conseguenze per le persone e per l’ambiente.. Come si può garantire che l’ambiente, gli animali e le persone non saranno colpiti? Non dovrebbero essere solo parole. Non voglio essere co-responsabile di qualcosa che colpirà i nostri discendenti per pensare solo ai soldi. Sono necessarie informazioni più approfondite per l’opinione pubblica».

La richiesta di referendum cade come un macigno sulla coalizione di governo, ma anche sui progetti delle grandi multinazionali minerarie che si preparavano a banchettare con gli enormi giacimenti della Groenlandia e con l’uranio che nascondono.

La proposta di abrogare la molto controversa politica di tolleranza zero nei confronti dell’uranio come un sottoprodotto dell’estrazione mineraria verrà discussa in prima e seconda lettura durante la sessione autunnale del Naalakkersuisut, l’ 8 e il 24 Ottobre. La terza lettura per l’approvazione definitiva dovrebbe avvenire in occasione della sessione primaverile nel 2014, referendum e tensioni nel governo permettendo…