Hyperloop, la navicella che viaggia alla velocità del suono, a bordo anche studenti pisani (VIDEO)

Presenteranno in Texas un progetto all’avanguardia per il mezzo di trasporto del futuro

[11 gennaio 2016]

Hyperloop

Elon Musk è il fondatore dell’azienda spaziale “SpaceX” e amministratore delegato della casa automobilistica statunitense Tesla Motors, specializzata in veicoli elettrici ad alte prestazioni, che nel 2015 Forbes ha definito la company più innovativa del mondo, ha un sogno: realizzare Hyperloop, «Il mezzo di trasporto di massa del futuro – spiegano all’università di Pisa – una navicella che permetterà di coprire una distanza come quella tra Roma e Milano in poco più di 30 minuti, al costo di circa 20 euro a viaggiatore».  Hyperloop è una navicella che sfreccerà alla velocità del suono, all’interno di un tubo dove l’aria sarà mantenuta a bassissima pressione, per ridurre al minimo la resistenza al movimento. Uno degli elementi fondamentali per la sicurezza e per il confort dei passeggeri che saliranno sulla navicella è rappresentato dal sistema delle sospensioni.

E se questo sogno di Musk diventerà realtà, «il merito potrà essere attribuito anche a un gruppo di allievi ordinari di ingegneria della Scuola Superiore Sant’Anna e studenti dell’Università di Pisa i quali, unici in Italia e tra i pochi in Europa, sono stati selezionati nell’ambito della “SpaceX Hyperloop Pod Competition” lanciata da Elon Musk per attirare menti brillanti (fondamentali per il rapido sviluppo del progetto) e garantire visibilità dinanzi a potenziali investitori».

Il team italiano ha superato l’esame di una commissione internazionale composta da accademici e tecnici del settore dei trasporti proprio con il progetto di sistema delle sospensioni» e grazie a questo successo nella “SpaceX Hyperloop Pod Competition”, che nella prima parte ha visto la partecipazione di mille team di tutto il mondo, Luca Cesaretti, Lorenzo Andrea Parrotta, Emanuele Raffaele, Tommaso Sartor, Giorgio Valsecchi, Sandro Okutuga, Giulio De Simone , allievi ordinari della Sant’Anna e studenti dell’Università di Pisa sono stati convocati ad Austin (Texas), per illustrare il progetto, alla Texas A&M University, la quarta università più grande degli Stati Uniti, in occasione del “Design Weekend” del 29 e 30 gennaio 2016, dove i ragazzi italiani presenteranno la loro soluzione innovativa, «per la quale hanno trovato ispirazione in concezioni finora adottate in Formula1, in veicoli militari e nel mercato automobilistico di fascia più alta – sottolineano all’ateneo pisano –  Lo studio si è focalizzato sull’analisi delle performance del sistema di sospensioni in termini di confort e di sicurezza dei passeggeri, indagando dapprima le prestazioni ottenibili con un tradizionale sistema passivo, e implementando in seguito soluzioni tecnologiche innovative di tipo semi-attivo e attivo. Tali tecnologie, integrate nell’architettura del sistema, grazie a opportune strategie di controllo, permettono di migliorare in misura notevole le prestazioni ottenute».

Cesaretti, team leader del gruppo di allievi ordinari di ingegneria della Scuola Superiore Sant’Anna e studenti dell’università di Pisa, ha detto: «Ci riteniamo molto soddisfatti del lavoro svolto sinora e dei risultati che abbiamo ottenuto –e confidiamo di presentare in Texas un progetto all’avanguardia, anche se il nostro gruppo è composto soltanto da studenti. Siamo felici dell’opportunità di illustrare il progetto in un contesto internazionale e di elevatissimo livello tecnologico. Saremo sotto i riflettori del mondo scientifico e questo per noi rappresenta un ulteriore stimolo per ripagare la fiducia che la Commissione di esperti ci ha accordato. Il bello della sfida inizierà dalla fine di gennaio».

Marco Beghini, docente di progettazione meccanica e costruzione di macchine all’università di Pisa e faculty advisor del progetto è molto soddisfatto: «Sono felicissimo di aver accompagnato questi giovani in una impresa veramente sfidante per la quale hanno dimostrato coraggio, fantasia e solide conoscenze e competenze scientifiche e tecniche. Il lavoro è stato svolto in completa autonomia e non posso che sentirmi orgoglioso constatando che sono stati tutti miei allievi in corsi di costruzioni e progettazione meccanica. La bravura di questi giovani è già stata premiata dal raggiungimento di un prestigioso traguardo ma sono convinto che questo sia solo il punto di partenza per la loro carriera professionale».

 

Videogallery

  • Hyperloop Project Presentation 2015