Il caso della Pennsylvania

I costi sociali del fracking: negli Usa aumentano incidenti e malattie sessuali

Come la corsa all’oro in California: nelle contee rurali troppi uomini e poche donne

[30 settembre 2013]

Il boom del gas in Pennsylvania ha portato alla realizzazione di migliaia di nuovi pozzi realizzati con la tecnica della fratturazione idraulica, ormai da tutti conosciuta come fracking, ed all’immigrazione nelle Stato Usa di un gran un numero di lavoratori precari che si sono portati dietro una serie di problemi sociali. Un nuovo rapporto, Social Costs of Fracking: A Pennsylvania Case Study, dell’associazione Food and Water Watch ha rivelato un forte aumento di incidenti stradali, disordini civili e problemi per la salute pubblica nelle contee rurali della Pennsylvania dopo che bel 2005 è shale rush, la corsa al gas da scisti, copn una netta s diminuzione della qualità della vita in contee che prima erano addirittura considerate bucoliche.

Food and Water Watch sottolinea che «Le crisi economiche come la Grande Recessione sono spesso associate ad esiti negativi, ma questi costi sociali e per la sanità pubblica sono aumentati di più nelle contee rurali con i nuovi pozzi di shale gas che nelle contee rurali senza trivellazioni di shale gas. Questi impatti sociali negativi sono stati particolarmente pronunciati nelle contee con la più alta densità di pozzi di shale gas.

Negli ultimi 10 anni l’industria petrolifera e gasiera è esplosa con l’impiego di nuove tecniche e tecnologie che combinano l’horizontal drilling (la trivellazione orizzontale) ed il fracking per estrarre gas dagli scisti e da  altre formazioni rocciose sotterranee. Il fracking inietta grandi quantità di acqua, sabbia e sostanze chimiche tossiche ad alta pressione per far  rilasciare gas trattenuto negli strati di roccia e questa tecnica si è estesa  rapidamente in tutti gli Usa, ma la Pennsylvania è stata l’epicentro del boom, con circa 5.000 pozzi shale gas realizzati tra il 2005 e il 2011.

Il boom fracking ha portato un traffico di camion pesanti che affollano le strade rurali e molti lavoratori che provengono da fuori Pennsylvania e che hanno invaso piccole città, con un effetto devastante sui prezzi di case ed affitti  ma anche sull’ordine pubblico e la sanità pubblica. L’afflusso di lavoratori maschi temporanei con dollari a disposizione e poco o niente da fare nel tempo libero si è rivelato una grossa fonte di guai per le contee rurali della Pennsylvania,  dove i reati legati all’alcol, gli incidenti stradali, il ricorso al pronto soccorso e le infezioni a trasmissione sessuale sono in fortissimo aumento.

La situazione in alcune aree più isolate e meno abitate è simile a quella che si verificò nel 1850 in California con l’inizio della Gold Rush, la corsa all’oro, quando nella California del nord la popolazione femminile era così bassa che in alcune contee minerarie arrivava al 2%  degli abitanti. Non passò molto tempo perché da tutto il mondo arrivassero migliaia di prostitute, creando la situazione ottimale per la diffusione di  malattie sessualmente trasmissibili: uomini senza partner femminile da molto tempo che facevano tutti sesso con le stesse donne.

Food and Water Watch sottolinea che «Gran parte della discussione nazionale sul fracking è concentrata sugli evidenti rischi ambientali evidenti, mentre i costi sociali del fracking sono stati in gran parte ignorati. Questo studio è la prima dettagliata analisi a lungo termine dei costi sociali di fracking sostenuti dalle comunità rurali della Pennsylvania» ed anche questa volta, sostituendo il fracking all’oro, ci sono molte più persone con malattie veneree nelle contee dove è in atto il fracking che in quelle dove non si trivella gas, tanto che il consiglio a chi viaggia e lavora in Pennsylvania è «Tenete gli antibiotici a portata di mano».

Insomma, la conseguenza non ovvia del fracking è che stano dilagando le malattie sessuali: il numero medio annuo di casi di clamidia e gonorrea in Pennsylvania è aumentato del 32,4% tra il 2005 e il 2010, mentre le contee nelle contee senza fracking si è fermato ad un + 20,1%. Una volta iniziate le operazioni di fracking, il numero di casi è aumentato in media dell’8% all’anno nelle  contee pesantemente “fracked” e solo del 3,8% nelle contee “unfracked”.

Mentre non c’è alcuna prova che il fracking è effettivamente la causa del rialzo dei tassi di malattie sessualmente trasmissibili, lo studio ne documenta però la correlazione: «L’aumento del numero medio annuo di casi di infezioni sessualmente trasmesse è stato maggiore nelle contee rurali pesantemente fracked che nelle contee rurali  unfracked» e spiega che ci sono molti altri costi sociali dovuti al fracking, come ad esempio l’aumento di arresti per risse, ma poche cose ispirano paura nel cuore degli americani sessualmente attivi come la minaccia del boom delle malattie sessualmente trasmissibili. «Quindi – scherza ma non troppo FastCompany – ecco un suggerimento: invece di avvertire la gente di tenersi lontana dal fracking con le minacce di distruzione ambientale (Noiose? giusto), invece, dite loro che la fratturazione idraulica porterà la clamidia alla porta di casa».