Crescita più elevata per i prossimi 5 anni, ma c’è un enorme potenziale non sfruttato

Iea: 2015 record per le energie rinnovabili, hanno superato il carbone

Installati mezzo milione di pannelli solari al giorno. In Cina 2 pale eoliche all’ora

[25 ottobre 2016]

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Oggi l’International energy agency (Iea) ha annunciato di aver «aumentato in modo significativo la sua previsione di crescita quinquennale per le energie rinnovabili, grazie al forte sostegno politico nei Paesi chiave e a una riduzione dei costi vivi». Inoltre, nel 2015 le fonti rinnovabili hanno superato il carbone per quanto riguarda la produzione di elettricità a livello globale, diventando «la principale fonte di power capacity installata nel mondo».

È quanto emerge dal “Medium-Term Renewable Energy Market Report 2016” che prevede una crescita delle rinnovabili del 13% in più tra il 2015 e il 2021 di quanto era previsione dell’anno scorso, «dovuta soprattutto al forte sostegno politico negli Stati Uniti, Cina, India e Messico».  A questo si aggiunge che «nel corso del periodo di previsione, i costi dovrebbero scendere di un quarto per il solare fotovoltaico e del  15% per l’eolico onshore».

Il 2015 ha rappresentato un punto di svolta per le energie rinnovabili. «Guidati da eolico e solare – spiegano dalla Iea – le energie rinnovabili hanno rappresentato più della metà della nuova capacità di energia in tutto il mondo, raggiungendo un record 153 Gigawatt (GW), il 15% in più rispetto all’anno precedente. La maggior parte di questi guadagni sono arrivati dal livello record di 66 GW aggiunti dall’eolico e dall’incremento di 49 GW di solare fotovoltaico».  Le cifre sono impressionanti: nel 2015, ogni giorno nel mondo sono stati installati mezzo milione di pannelli solari. In Cina, dove è stato installato circa la metà del nuovo eolico e il 40% di tutte le nuove rinnovabili, nel 2015 sono state installate 2 pale eoliche all’ora.

Il direttore esecutivo dell’Iea, Fatih Birol, non ha dubbi: «Stiamo assistendo a una trasformazione dei mercati energetici globali guidata dalle fonti rinnovabili e, come è successo in altri campi, il centro di gravità per la crescita delle rinnovabili si sta spostando verso i mercati emergenti».

Il rapporto evidenzia che ci sono molti fattori alla base di questo risultato straordinario: «Più concorrenza, un  maggior sostegno politico in mercati chiave e miglioramenti tecnologici. La mitigazione dei cambiamenti climatici è un potente driver per le energie rinnovabili, ma non è l’unico. In molti Paesi, ridurre l’inquinamento mortale dell’aria e diversificare l’approvvigionamento per migliorare la sicurezza energetica svolgono un ruolo altrettanto forte nella crescita delle fonti di energia low-carbon, in particolare nei Paesi emergenti dell’Asia».

Un trend che sembra destinato a crescere: l’International energy agency è convinta che «nel corso dei prossimi 5 anni, le rinnovabili rimarranno la fonte di produzione di energia elettrica a più rapida crescita, con la loro quota in aumento al 28% nel 2021 dal 23% nel 2015. Nel medio termine, le fonti rinnovabili dovrebbero coprire oltre il 60% dell’aumento della produzione di energia elettrica mondiale,  colmando rapidamente il divario con il carbone. La produzione da fonti rinnovabili dovrebbe superare i 7.600 TWh entro il 2021, equivalente alla odierna produzione totale di energia elettrica degli Stati Uniti e dell’Unione europea messi insieme».

Ma è lo stesso rapporto Iea ad avvertire che il 2015 è stato un anno eccezionale e che ci sono motivi per essere cauti: «In troppi Paesi persiste l’incertezza politica, rallentando il ritmo degli investimenti. I rapidi progressi nelle energie rinnovabili variabili come l’eolico e il solare fotovoltaico stanno anche esacerbando i problemi di integrazione di sistema in un certo numero di mercati; il costo dei finanziamenti  rimane un ostacolo in molti Paesi in via di sviluppo. E, infine, i progressi nella crescita rinnovabili nei settori termico e dei trasporti rimangono lenti e  hanno bisogno di sforzi politici significativamente più forti».

Per l’Iea nei prossimi 5 anni si intravede un mondo a due velocità per l’energia elettrica da fonti rinnovabili: « Mentre l’Asia assume la guida della crescita delle rinnovabili, ciò coprirà solo una quota del veloce aumento della domanda di energia elettrica nella regione. La Cina da sola è responsabile del 40% della crescita globale di energia rinnovabile, ma questo rappresenta solo la metà della crescita della domanda di energia elettrica del Paese». Dati in netto contrasto con l’Unione Europea, il Giappone e gli Usa, dove l’ulteriore produzione di energia da fonti rinnovabili supererà la crescita della domanda di energia elettrica tra il 2015 e il 2021.

«Sono lieto di vedere – conclude Birol – che l’anno scorso è stato uno di quelli record per le fonti rinnovabili e che le nostre proiezioni per la crescita nel corso dei prossimi 5 anni sono più ottimistiche. Tuttavia, le aspettative, anche se superiori, restano modeste rispetto all’enorme potenziale non sfruttato delle fonti rinnovabili. L’Iea lavorerà con i governi di tutto il mondo per massimizzare la diffusione delle fonti rinnovabili nei prossimi anni».