Il futuro digitale dell’Europa sarà anche verde e sostenibile

Le strategie per i dati e l'intelligenza artificiale della Commissione europea

[20 Febbraio 2020]

La Commissione europea ha presentato le sue e idee e azioni per «una trasformazione digitale al servizio di tutti e che rifletta il meglio dell’Europa: apertura, equità, pluralismo, democrazia e sicurezza» e per «una società europea alimentata da soluzioni digitali che mettono le persone al primo posto, schiudono nuove opportunità per le imprese e incoraggiano lo sviluppo di tecnologie affidabili per promuovere una società aperta e democratica e un’economia dinamica e sostenibile».

La Commissione Ue è anche convinta che «Le tecnologie digitali sono un potente alleato nella lotta ai cambiamenti climatici e per il conseguimento della transizione verde»

Per promuovere soluzioni tecnologiche che aiutino l’Ue a realizzare una trasformazione digitale che operi a vantaggio delle persone e rispetti i nostri valori fondamentali, nei prossimi 5 anni la Commissione si concentrerà su 3 obiettivi chiave: una tecnologia al servizio delle persone; un’economia equa e competitiva; una società aperta, democratica e sostenibile.

La strategia definisce un approccio ambizioso allo sviluppo digitale e tecnologico, indicando come utilizzare la tecnologia per conseguire gli obiettivi europei in termini di neutralità climatica e la Commissione Ue sottolinea che «Il Libro bianco sull’intelligenza artificiale e la strategia europea per i dati, che costituiscono i primi pilastri della nuova strategia digitale della Commissione, sono pienamente in linea con la necessità non solo di mettere le persone al primo posto nello sviluppo delle tecnologie, ma anche di difendere e promuovere i valori e i diritti europei quando progettiamo, sviluppiamo e diffondiamo tecnologia nell’economia reale o miglioriamo i servizi pubblici per i cittadini». Gli investimenti necessari saranno convogliati dal programma Europa digitale, dal meccanismo per collegare l’Europa 2 e da Orizzonte Europa. Per quanto riguarda Orizzonte Europa, la Commissione ha proposto di investire 15 miliardi di euro nel polo tematico “Digitale, industria e spazio” e l’IA sarà una delle attività chiave a ricevere sostegno. Nel quadro del programma Europa digitale la Commissione europea ha proposto di investire quasi 2,5 miliardi di euro per la diffusione delle piattaforme di dati e delle applicazioni di IA. In particolare, 2 miliardi di euro potrebbero essere investiti in un progetto ad alto impatto europeo su spazi europei di dati, comprendente infrastrutture cloud e per la condivisione dei dati che siano affidabili ed efficienti sotto il profilo energetico. Il programma Europa digitale sosterrà inoltre le autorità nazionali nel rendere disponibili set di dati di elevato valore per il riutilizzo in diversi spazi comuni di dati.

La Commissione Ue è convinta che «Le tecnologie digitali sono fattori abilitanti fondamentali per il Green Deal, la nuova strategia di crescita intesa a rendere l’Ue il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050; possono ad esempio aumentare l’efficienza energetica monitorando i picchi di fabbisogno di elettricità. Il riscaldamento intelligente potrebbe aiutarci a risparmiare l’equivalente di 6 milioni di tonnellate di petrolio mentre gli agricoltori potranno utilizzare minori quantità di pesticidi e fertilizzanti grazie ai dati e all’IA. Tuttavia, affinché i benefici della digitalizzazione siano tangibili, il settore delle TIC deve anzitutto sottoporsi a una trasformazione verde. I centri di dati e le telecomunicazioni devono diventare più efficienti sotto il profilo energetico e ricorrere in misura maggiore a fonti di energia rinnovabili, puntando a conseguire la neutralità climatica entro il 2030».

La consultazione pubblica sul Libro bianco sull’intelligenza artificiale è aperta fino al 19 maggio 2020. La Commissione sta inoltre procedendo alla raccolta di riscontri sulla strategia per i dati. Sulla base dei contributi ricevuti, la Commissione prevede di intraprendere ulteriori azioni per sostenere lo sviluppo di un’IA affidabile e di un’economia agile basata sui dati.