Il pannello solare che produce energia con le gocce di pioggia, giorno e notte (VIDEO)

Un’altra scoperta cinese che si va ad aggiungere a quella dei pannelli solari double face

[23 maggio 2018]

Un team di scienziati cinesi è riuscito a realizzare un prototipo di celle solari “ibride” che producono  energia non solo grazie alla luce del sole ma anche con e gocce di pioggia. Quindi, presto potremmo vedere pannelli solari per tutte le stagioni, che funzionano anche quando è nuvoloso e, se piove, anche di notte.

Negli ultimi anni l’energia solare ha avuto un vero e proprio boom  grazie alla rapida diminuzione del costo dei pannelli e il fotovoltaico continaua a battere record su record rispetto a qualsiasi altra tecnologia, anche senza sussidi.

Nono stante questo, gli scienziati e gli ingegneri di tutto il mondo continuano a innovare per cercare di  rendere i pannelli solari ancora più efficienti e meno costosi e gran parte di questa innovazione viene dalla Cina, diventata leader mondiale nella produzione e nella distribuzione di energia solare.

Sono stati i cinesi a sviluppare i pannelli solari a “doppia facciata” che sono in grado di produrre energia anche con la luce che colpisce la parte inferiore, consentendo un aumento del 10% dell’enegia elettrica prodotta, specialmente se si mettono i pannelli su un tetto o un’altra area dipinta di bianco per aiutare a riflettere i raggi del sole. Secondo  Bloomberg New Energy Finance, entro il 2025 questi pannelli double face potrebbero rappresentare il 40% della quota del mercato del fotovoltaico.

Ma quella che hanno testato i ricercatori dell’università cinese di Soochow, una cella solare in grado di produrre elettricità dalla pioggia  potrebbe essere qualcosa che rivoluziona i pannelli solari. La nuova scoperta è stata illustrata nello studio “Integrating a Silicon Solar Cell with a Triboelectric Nanogenerator via a Mutual Electrode for Harvesting Energy from Sunlight and Raindrops” pubblicato su Nano, la rivista di nanotecnologia dell’American Chemical Society, che descrive  l’utilizzo di un nanogeneratore triboelettrico (TENG) «Che converte energia meccanica – movimento – in elettricità. In questo caso, le celle solari raccolgono energia dal movimento delle gocce di pioggia che cadono su di esse».

Dato che quando piove i pannelli solari producono in media solo un decimo dell’energia potenziale e praticamente nulla durante la notte, la scoperta potrebbe risolvere uno dei maggiori problemi che affliggono l’energia solare: la sua variabilità.

Il leader del team di ricerca cinese, Baoquan Sun ha detto a The Guardian: «Il nostro dispositivo è in grado di produrre elettricità in qualsiasi condizione meteorologica diurna. Inoltre, se c’è pioggia questo dispositivo fornisce elettricità anche di notte»

Per ora i cinesi hanno cercato di capire come far funzionare il TENG in modo semplice ed efficiente per una cella solare ma le sue possibili applicazioni possono essere estese alla generazione di energia da deambulazione e da altri tipi di movimento.

Ma gli stessi ricercatori cinesi avvertono che potrebbe passare un po’ di tempo prima che la tecnologia si trasformi in un prodotto diffuso a livello commerciale. Sun. Ha detto al Guardian che i vorranno ancora da 3 a 5 anni prima di realizzare un vero prototipo: «Prima dell’applicazione pratica, deve essere ulteriormente migliorata l’efficienza energetica in uscita».

Ma se la tecnologia decollerà, in un prossimo futuro potremmo avere sui nostri tetti pannelli solari che funzionano sia con il sole che con la pioggia, magari double face.

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