Shanghai, Tianjin e Ningbo inquinate dalle industrie, Shijiazhuang e Nanjing dal carbone

Cina, il traffico è la principale fonte di inquinamento a Pechino

In Cina nel 2014 circolavano 264 milioni di veicoli, 5,6 milioni a Pechino

[1 aprile 2015]

Oggi, presentando in una conferenza stampa i dati sulle fonti di inquinamento in 9 grandi città cinesi, il ministro della protezione ambientale della Cina, Wu Xiaoqing  ha detto che «le emissioni dei veicoli costituiscono la prima fonte di inquinamento a Pechino». Il traffico stradale è la maggiore causa dell’inquinamento anche nelle metropoli di Guangzhou, Hangzhou e Shenzhen. In Cina a fine 2014 circolavano 264 milioni di veicoli, 5,6 milioni dei quali nella capitale Pechino, con una media di 63 veicoli ogni 100 famiglie.

Nelle città di Shanghai, Tianjin e Ningbo le prime fonti di inquinamento sono le polveri e le emissioni industriali , mentre a Shijiazhuang e Nanjing la principale causa dell’inquinamento è la combustione del carbone.

Il ministri Wu a sottolineato che «Le analisi sono destinate ad aiutare le autorità a prendere delle misure per lottare contro l’inquinamento dell’aria».

Il 30 marzo la capitale cinese ha reso note le nuove regole per affrontare l’inquinamento atmosferico che rimpiazzano quelle approvate nell’ottobre 2013. I gradi di allarme saranno 4: blu, giallo, arancione e rosso, l’alleta rossa scatterà per un inquinamento elevato previsto poer almeno 3 giorni con un indice della qualità dell’aria superiore a 200, cioè un “inquinamento molto importante”

Gli allarmi arancione e rosso saranno emessi 24 ore prima dell’arrivo di un forte inquinamento. Durante un allerta arancione verranno chiuse tutte le fabbriche, salvo quelle che permettono i servizi della capitale cinese, così come i cantieri edili e durante i periodi di allarme rosso scatterà anche il traffico a targhe alternate.

Nel 2014 a Pechino ci sono state 11 allerta blu, 4 gialle e 2 arancioni.