In 40 anni istallato 1 trilione di Watt di energie rinnovabili, il raddoppio entro il 2023 (a metà prezzo)

BloombergNEF: eolico e solare stanno vincendo la battaglia dei costi, questo traguardo sarà solo il primo di molti

[3 agosto 2018]

I costruttori e installatori di impianti eolici e solari ci hanno messo 40 anni per installare i loro primo trilione di watt di energia, ma  secondo Bloomberg New Energy Finance (BloombergNEF) «il prossimo trilione potrebbe essere completato entro i prossimi 5 anni».

Infatti, questa è la conclusione a cui arriva uno studio di BloombergNef secondo il quale nel primo semestre di quest’anno l’industria delle energie rinnovabili avrebbe raggiunto il traguardo di 1 terrawatt. Più o meno l’energia  che producono tutti gli impianti fossili, nucleari e rinnivabili degli Stati Uniti d’America e questo anche se gli impianti delle energie rinnovabili – a causa dei vincoli ambientali – producono energia meno spesso delle centrali a carbone e nucleari tradizionali.

Secondo BloombergNEF, «I risultati illustrano la portata del boom dell’energia verde che, per installare centrali eoliche e solari all’attuale livello, ha attirato 2,3 trilioni di investimenti». E il rapporto stima che «Il calo dei costi di tali tecnologie significherà che il prossimo terremoto produttivo avrà un costo di circa la metà (1,23 trilioni trilioni) e arriverà entro il 2023».

Albert Cheung, responsabile analisi BloombergNEF a Londra, spiega: «Arrivare a un terrawatt è un enorme risultato per l’industria eolica e solare, ma per quanto ci riguarda, è solo l’inizio. L’eolico e il solare stanno vincendo la battaglia per la supremazia dei costi, quindi questo traguardo sarà solo il primo di molti».

Nel 2016 nel mondo sono stati installati circa 6.2 terrawatt di capacità energetica, 1 terrawatt circa dei quali sono le centrali a carbone cinesi, e  secondo il team di ricerca, «Come tutte le pietre miliari, raggiungere 1 terrawatt è un segnale arbitrario che incide la superficie del dibattito su quanta energia rinnovabile contribuirà al sistema energetico mondiale».

A BloombergNEF spiegano che «Ogni centrale elettrica funziona con un diverso “fattore di capacità”, una misura che comprende sia l’efficienza della struttura nel generare elettricità, sia la frequenza con cui funziona. In media, i parchi eolici in tutto il mondo hanno un fattore di capacità di circa il 34%, il che significa che lavorano circa un terzo del tempo. Alcuni dei migliori siti hanno fattori superiori al 60%. Per il solare fotovoltaico che segue il sole, questi dati vanno dal 10% nel Regno Unito al 19% negli Stati Uniti e al 24% nel deserto cileno di Atacama. In confronto, le centrali a carbone hanno un fattore di capacità del 40% e il nucleare a volte raddoppia». Ma anche così, «Il terrawatt di capacità installata per le rinnovabili segna una crescita sostanziale per un settore che all’inizio del secolo a malapena esisteva. Più del 90% di tutta questa capacità è stata installata negli ultimi 10 anni, riflettendo gli incentivi per i quali la Germania ha aperto la strada all’inizio degli anni 2000 che hanno reso i pagamenti per l’energia verde trasparenti sia per gli investitori che per i banchieri».

Il 44% del nuovo eolico e il 58% del nuovo solare è stato installato in Asia, con la Cina che da sola rappresenta circa un terzo di tutti questi impianti.

L’eolico rappresenta il 54% del primo terrawatt, di energie rinnovabili installate ma il solare dovrebbe superarlo all’inizio del 2020. E anche nell’installazione di energia solare la Cina è leader mondiale negli ultimi cinque anni con il 34% della capacità globale e BloombergNEF prevede che «Continuerà ad essere il mondo più grande mercato per entrambe le fonti di energia, raggiungendo 1,1 terrawatts nel Paese entro il 2050».

Cheung  conclude: «Mentre entreremo nel secondo e nel terzo terrawatt, lo stoccaggio dell’energia diventerà molto più importante. E’ qui che ora vediamo molti investimenti e innovazione».