Incidente alla pala eolica ad Aquilonia, Anev: regole certe per le turbine usate (VIDEO)

«Quanto accaduto si sarebbe potuto evitare con criteri tecnici rigorosi»

[8 febbraio 2017]

Il 6 febbraio ad Aquilonia, in provincia di Avellino, si è disintegrata una pala eolica che sorgeva vicino a una strada. I testimoni dicono che la pala ha cominciato a girare in maniera innaturalmente veloce  e poi si è disintegrata, spargendo pezzi nei dintorni, costringendo gli automobilisti a cambiare strada. La scena ch è  finita sui social network, ha provocato una dura presa di posizione dell’Associazione nazionale energia del vento (Anev).

L’Anev ricorda che da tempo sollecita «la definizione di criteri chiari per la certificazione e l’installazione delle turbine usate che garantiscano la sicurezza del funzionamento delle macchine e la correttezza amministrativa del loro utilizzo. La significativa riduzione del livello di incentivazione e le lunghe e gravose procedure autorizzative che rendono incerta la tempistica e l’esito del percorso amministrativo, hanno spinto molti piccoli investitori a cercare soluzioni più economiche che purtroppo non sempre garantiscono il necessario livello qualitativo. Questo brutto episodio deve quindi far sì che eventi analoghi non possano più accadere e devono impegnare chi è preposto a fare le verifiche del caso ad intervenire nella individuazione delle responsabilità eventualmente accertate affinché vengano puniti i responsabili».

Per questo l’associazione dell’eolico chiede che «in tempi brevi si faccia chiarezza per evitare il ripetersi di avvenimenti simili a quello verificatosi ieri nel comune di Aquilonia, che avrebbe potuto creare una situazione di pericolo per i presenti, evitando tuttavia strumentalizzazioni e generalizzazioni che danneggerebbero la stragrande maggioranza degli operatori seri che compongono l’Associazione Nazionale Energia del Vento e che operano nel pieno rispetto delle norme tecniche e delle procedure operative più rigorose proprio per evitare che tali gravi eventi si possano verificare».

Anev mette fin da subito a disposizione «le best pratices che i propri associati applicano da anni per evitare eventi catastrofici di questo tipo, e auspica che tali procedure possano essere assunte in appositi regolamenti tecnici e definite come regole necessarie anche per gli operatori che fuori dall’Anev operano nella rigenerazione di aerogeneratori al fine di operare nel massimo rispetto dei criteri di sicurezza necessari».

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