Incidente nucleare e contaminazione degli alimenti, la proposta indecente dell’Ue

Criirad lancia una petizione e chiede una mobilitazione massiccia contro il progetto Euratom

[1 luglio 2015]

Criirad nucleare cibo

Nel 1987, all’indomani della catastrofe nucleare di Chernobyl, gli esperti di Euratom fissarono dei livelli massimi ammissibili di contaminazione radioattiva (LMA) degli alimenti, ma secondo la Commission de Recherche et d’Information Indépendantes sur la radioactivité (Criirad), ora la  Commissione europea ha elaborato un progetto di regolamento che fissa i LMA da applicare agli alimenti in caso di incidente nucleare. Un progetto è in fase di esame del Parlamento europeo per un parere e del Consiglio dell’Unione europea per la decisione.

La Criirad spiega che «Vengono fissati dei limiti per 4 gruppi di radionuclidi e 5 categorie di alimenti, acqua potabile inclusa. Non è stata apportata alcuna modifica ai valori stabiliti nel 1987-1989. Se i livelli di contaminazione misurati negli alimenti non oltrepassano i LMA, gli alimenti potranno essere liberamente commercializzati all’interno dell’Ue, o importati da Paesi terzi. Livelli di rischio inaccettabili Secondo la Commissione europea, il progetto garantirebbe il rispetto del limite massimo di dose efficace di 1 mSv/anno (che corrisponde a un livello di rischio già elevato)».

Il noto centro studi francese sottolinea che «Questa affermazione è completamente falsa. Le verifiche effettuate dalla Criirad evidenziano delle dosi 10 volte superiori (fino a 100 volte nei casi estremi) e mostrano che i bambini pagheranno il prezzo più alto. Un accumulo incredibile di anomalie gravissime e tendenziose La Criirad ha esaminato attentamente il rapporto scientifico che convalida la scelta dei Livelli Massimi Ammissibili di contaminazione radioattiva».

L’organizzazione francese fa notare che «Tale documento è stato elaborato nel 1998 dagli esperti ufficiali della Commissione (esperti detti Euratom perché nominati in virtù dell’articolo 31 del trattato Euratom). L’analisi critica ha permesso alla Criirad di evidenziare tutta una serie di errori, di incoerenze e di irregolarità gravi che vanno tutti nello stesso senso: minimizzare i rischi (inducendo così a fissare dei limiti di contaminazione eccessivamente elevati)».

Criirad fa l’esempio di una incoerenza assoluta e invalidante, tra la premesse per il calcolo dei limiti e il loro campo di applicazione: «Secondo gli stessi esperti, i Livelli Massimi Assimibili del regolamento europeo sono stati definiti per l’impatto di un incidente lontano, accaduto a più di 1000 km dalle frontiere dell’Unione europea. Forti di questa premessa, gli esperti hanno considerato che la contaminazione riguarderebbe solo una piccola parte della razione alimentare dei consumatori europei (10% di alimenti solidi, 1% di acqua potabile). C’è però un problema: il regolamento si applica per ogni incidente, compresi quelli che accadrebbero in Europa! Ma in questo caso le premesse del calcolo non reggono più: la percentuale di alimenti contaminati sarebbe considerevolmente più elevata, il che impone dei limiti molto più bassi! Occorre: o ribassare in modo drastico i LMA, o elaborare un secondo documento applicabile agli incidenti nucleari che potrebbero colpire gravemente gli Stati membri dell’Ue».

Per Criirad e le associazioni no-nuke francesi «E’ urgente: il 42% dei 432 reattori nucleari in funzione nel mondo sono collocati in Europa. Quindi è molto elevata la probabilità che il prossimo incidente tocchi a noi. Visto il numero e la gravità delle anomalie evidenziate, è importante che tutte le responsabilità siano stabilite, tanto a livello degli esperti che della Commissione, tanto a livello dei parlamentari che degli Stati membri».

Per questo Criirad ha chiesto al Commissario europeo in carica per la salute pubblica e la sicurezza alimentare, di «comunicare i nominativi degli esperti Euratom autori della perizia del 1998 e del parere favorevole del 2012» e sono in preparazione iniziative innanzitutto nei confronti del Parlamento europeo, che dovrà pronunciarsi sul progetto il 6 luglio 2015.

La Criirad chiama tutti i cittadini europei a «mobilitarsi per difendere la loro salute e quella dei propri figli» e ci in vita ad informarci e firmare e diffondere, la petizione “Proteggiamo la nostra salute in caso di incidente nucleare” che chiede «una rielaborazione completa, trasparente e democratica della regolamentazione applicabile in caso di incidente».