Iran, Rohani: «Non vogliamo armi nucleari». Ma il bunker per arricchire uranio resta aperto

[19 settembre 2013]

In una intervista al network statunitense Nbc, il presidente dell’Iran Hassan Rohani ha detto che «Teheran non ha mai voluto le armi nucleari e che non intende procurarsi di queste nemmeno in futuro».

Intervistato da Ann Curry alla vigilia del suo primo viaggio a New York per partecipare all’Assemblea generale dell’Onu,  Rohani ha ricordato che «Il mio governo ha pieni poteri per raggiungere un accordo con l’Occidente sul programma nucleare pacifico nazionale. L’Iran non vuole nulla in più rispetto a quanto riconosciuto alle nazioni come diritto nucleare dal trattato di non proliferazione nucleare».

Intanto, per far capire che queste “aperture” non significano la rinuncia allo sviluppo del progetto atomico iraniano, il capo dell’Organizzazione dell’energia atomica dell’Iran, Ali-Akbar Salehi , ha detto che «L’Iran non chiuderà il suo bunker sotterraneo che difende le installazioni di arricchimento dell’uranio di Fordo».

Poi ha smentito fermamente all’Irna, l’agenzia stampa ufficiale della Repubblica Islamica, la voce fatta circolare da alcuni giornali occidentali che alla recente riunione annuale dell’International atomic energy agency (Iaea) si sarebbe discusso proprio della chiusura del sito di Fordo (nella foto) o che l’Iran stia preparando delle proposte che prevedono di limitare le sue attività di arricchimento dell’uranio, da presentare ai prossimi negoziato sul nucleare con il G5+1 (Cina, Francia, Gran Bretagna, Russia, Usa e Germania).