Grazie alla geotermia, Italia ai vertici nell’indice di attrattività per investimenti in rinnovabili

[28 febbraio 2014]

Ernst & Young ha pubblicato la rilevazione trimestrale del Renewable Energy Country Attractiveness Index, l’indice che classifica 40 paesi in base al loro potenziale in termini di investimenti nelle energie rinnovabili e le opportunità di crescita.

I dati si riferiscono all’andamento 2013 dei mercati di settore, che fanno registrare un calo dell’11% degli  investimenti in rinnovabili ma indicano comunque elementi che fanno pensare ad una ripresa per l’anno in corso.

In questa graduatoria, in cui svettano gli Stati Uniti, che ancora una volta si collocano ai vertici seguiti dalla Cina e dalla Germania, migliora anche la posizione dell’Italia, che per un solo posto non si classifica nella top ten dei Paesi che richiamano il maggior numero di investitori nel campo delle energie rinnovabili.

L’Italia guadagna dunque l’undicesimo posto, recuperando una posizione rispetto all’anno precedente, anche grazie all’ottima posizione che conquista per l’attrattività nel settore geotermico.

Il nostro Paese risulta infatti quarto in classifica per la geotermia e dunque un mercato molto invitante, contro il dodicesimo posto come mercato attrattivo per l’idroelettrico, l’undicesimo per il fotovoltaico, il quindicesimo  per le biomasse  e il ventiduesimo per l’eolico.

L’anno in corso potrebbe portare nuova linfa al settore ma è necessario -spiegano gli estensori del rapporto- che i mercati si concentrino su alcuni fattori specifici.

«La diminuzione degli investimenti globali nel 2013 –spiega Andrea Paliani, Energy Leader di EY- riflette un altro anno complesso per il settore delle rinnovabili, che deve confrontarsi in particolare con l’incertezza politica che riduce l’interesse degli investitori in molti mercati. Allo stesso tempo riflette anche un settore maturo, in cui la riduzione dei costi per la tecnologia comporta requisiti di investimento inferiori e accresce il valore di un dollaro per megawatt di energia prodotta. Dobbiamo ora probabilmente focalizzarci su ciò che è necessario fare per massimizzare il risultato degli investimenti e della fase di sviluppo alla luce del fatto che l’energia rinnovabile sta diventando sempre più competitiva in termini di costi».

Le indicazioni per il futuro, contenute nel report Renewable Energy Country Attractiveness Index, sono sintetizzate in maniera molto chiara da Claudio Lencovich, Senior Manager dell’EY Energy Team: «Efficienza ed efficacia devono diventare le parole chiave per quest’anno».

Ma secondo Ernst & Young, anche la politica dovrà intervenire sui mercati dei paesi chiave, nell’ottica di uno sviluppo mirato: promuovere policy di regolamentazione lungimiranti, avviare pianificazioni pubbliche del mix energetico per far fronte all’instabilità dei mercati, incentivare allo stesso tempo l’iniziativa privata.