Italia Solare: la Regione Sicilia tolga la moratoria per la realizzazione di impianti fotovoltaici ed eolici

Viscontini: è incostituzionale ed è un grave ostacolo al raggiungimento degli obiettivi della Strategia Energetica Nazionale

[8 giugno 2018]

Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare , l’associazione nazionale del fotovoltaico, con 500 soci su tutto il territorio nazionale, che si propone di promuovere la produzione sostenibile di energia e in particolare l’uso e la produzione di energia da fonte fotovoltaica, ha inviato una lettera al  presidente della Regione Sicilia Sebastiano Musumeci e all’assessore regionale all’energia  Alberto Pierobon  per chiedere loro di « riconsiderare con la massima sollecitudine la scelta della moratoria nei confronti del rilascio delle autorizzazioni per gli impianti solari ed eolici».

In una nota Italia Solare ricorda che «La Regione Sicilia, con la legge 8 maggio 2018 n. 8, art. n.17, ha sospeso il rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione di impianti eolici e fotovoltaici per 120 giorni a partire dall’11 maggio 2018. Si tratta di fatto di una moratoria voluta dalla Regione “al fine di verificare, attraverso un adeguato strumento di pianificazione regionale, gli effetti sul paesaggio e sull’ambiente correlati alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica o fotovoltaica”, come si legge nel testo della legge».

Nella sua lettera alla giunta di centrodestra della Sicilia, Viscontini  sottolinea le gravi conseguenze di tqueslla decisione: «estende a 400 giorni o più il termine di durata del procedimento di autorizzazione unica in corso che è fissato in 180 giorni dall’Articolo 12 del D. Lgs. 387/2003; costituisce un grave ostacolo al raggiungimento degli obiettivi della Strategia Energetica Nazionale in termini di quota di energia elettrica consumata prodotta da fonti rinnovabili, in quanto blocca la costruzione di nuovi impianti di produzione; (iii) ritarda gravemente lo sviluppo della filiera delle rinnovabili sul territorio regionale con il rischio di grave pregiudizio per l’industria locale del settore;  non pare conforme al riparto di competenze fra Stato e Regione Autonoma. Giova a questo riguardo considerare che lo statuto della Regione Siciliana, all’art. 14, riconosce sì una competenza esclusiva in materia “urbanistica”, ma solo e fintantoché tale competenza sia esercitata “nei limiti delle leggi costituzionali dello Stato”, in primis delle leggi in materia di tutela dell’ambiente, nonché dei principi fondamentali in materia di produzione, trasporto e distribuzione di energia, che impediscono moratorie regionali per le ragioni sopra evidenziate. Si fa in particolare riferimento agli orientamenti che, in riferimento a casi analoghi, hanno in passato portato la Corte Costituzionale a dichiarare l’incostituzionalità di moratorie in tutto e per tutto assimilabili a quella in argomento (ex multis, Corte Cost. sentenza n. 364 anno 2006; Corte Cost. sentenza n. 282 anno 2009; Corte Cost. sentenza n. 85 anno 2012; Corte Cost., sentenza n.13 anno 2014)».

Per Italia Solare, la decisione della Regione Siciliana «si ripercuote negativamente anche sullo sviluppo della filiera delle rinnovabili sul territorio regionale con il rischio di grave pregiudizio per l’industria locale del settore e le ovvie ripercussioni sull’occupazione».

Oltre a invitare la Regione Sicilia e rivedere il provvedimento in tempi rapidi, Italia Solare «si rende disponibile a un incontro con l’ente, per discutere le eventuali preoccupazioni che hanno portato la Regione a prendere tale decisione e mette a disposizione i propri esperti in materia per poter contribuire fattivamente a individuare le opportune soluzioni».