Il disastro annunciato di una diga in Colombia: più di 25.000 evacuati (VIDEO)

Allagati 4.500 ettari di foresta secca tropicale dove ci sono 2.000 fosse comuni di desaparecidos

[23 maggio 2018]

L’Unidad Nacional para la Gestión de Riesgo de Desastres (Ungrd) ha comunicato che «Il numero di persone evacuate di fronte al rischio dell’aumento del livello del fiume Cauca, in Colombia, è aumentato a 25.234 campesinos». Le  comunità rurali di Valdivia, Puerto Antioquia, Cáceres e Tarazá dovranno rispettare un nuovo ordine di evacuazione preventiva a causa dell’aumento del livello del fiume causato da uno dei tunnel di deviazione dell’Hidroituango. Il 21 maggio è stata infatti emessa una nuova allerta rossa per l’evacuazione di questi 4 d tra i 12 municipi che si estendono nella zona di rischio della diga di Hidroituango, un gigantesco progetto idroelettrico nel noed-est del dipartimento di Antioquia.

All’inizio di maggio erano già state sloggiate dalle loro terre  500 famiglie, molte delle quali rimaste senza casa, alle quali non è stato garantito il re insediamento.  Inoltre, l’Empresas públicas de Medellín (Epm), la compagnia incaricata di costruire e gestire la diga, produrrà un’inondazione di 4.500 ettari che sommergerà lungo 70 Km un habitat ormai raro come la foresta secca tropicale e le associazioni contadine e per i diritti ambientali e umani denunciano che nell’aria ci sono almeno 2.000 fosse comuni con corpi di desaparecidas.

Il Movimiento ambiental Ríos Vivos e le comunità locali che si oppongono al progetto esigono case dignitore per gli sfollati e aiuti umanitari per chi resterà senza mezzi di sostentamento. In un video diffuso da Ríos Vivos, l’attivista  Blanca Gómez spiega: «Non abbiamo rifugi dignitosi, abbiamo un problema terribile».

Second l’Epm, L’emergenza di Hidroituango è iniziata dopo il crollo provocato dal cedimento di una faglia geologica che ha bloccato uno dei tunnel di deviazione dell’acqua del fiume: il bacino dell’invaso ha iniziato a riempirsi mettendo a rischio almeno 130.000 persone.

In un comunicato congiunto, la Red Nacional del Agua de Colombia e il Movimiento Ríos Vivos Antioquia chiedono che venga bloccata la costruzione c del complesso idroelettrico Hidroituango «per il deterioramento ambientale che è stato causato fin dalla sua costruzione».

Le due organizzazioni socio ambientali colombiane, alleate con le comunità antioqueñas colpite dalla teaxcimazione del río Cauca, denunciano «L’emergenza ambientale che subiscono queste zone fin dall’inizio della costruzione della diga idroelettrica di Ituango, Hidroituango».

Già il 17 maggio il governo della Colombia aveva dichiarato nell’area lo stato di calamità e di emergenza ecologica e sociale e Red Nacional del Agua de Colombia e Movimiento Ríos Vivos dicono: «Esigiamo la garanzia del rispetto dei diritti umani e ambientali dei leader e delle comunità rurali di  Valdivia, Caucasia, Ituango e Sabanalarga che si oppongono al mega progetto Hidroituango e esigono garanzie perché si continuino le rispettive indagini di tipo penale, disciplinare e amministrativo, rispettando il giusto processo».  Invece, secondo le due associazioni, i diritti umani, individuali, collettivi, ambientali e sociali delle comunità antioqueñas vengono violati o sono vulnerabili.

Quello che è certo è che la costruzione della diga idroelettrica Hidroituango è stata iniziata nonostante la contrarietà delle comunità che vivono intorno al río Cauca e che l’Epm  ha deviato il corso del Cauca  senza aver fatto evidentemente almeno indagini geologiche appropriate.

Red Nacional del Agua de Colombia e Movimiento Ríos Vivos scrivono nel loro comunicato: «Esigiamo dalla Procura generale della Nazione un’inchiesta disciplinare su Empresas públicas de medellín per la violazione dei diritti umani ambientali durante la costruzione diHidroituango tra il 2010 e il 2018».

Le comunità dell’Antioquia chiedono che vengano chiarite le cause degli assassinii di tre leader comunitari, Héctor Alberto George Pérez  e Luis Alberto Torres Montoya,  che erano anche attivisti ambientali del Movimiento Ríos Vivos, che sono stati uccisi tra il 2 e l’8 maggio e che si opponevano alla grande diga idroelettrica Hidroituango.

Gli ambientalisti hanno messo in guardia le comunità antioqueñas sulle pesanti conseguenze ecologiche che avrà la diga idroelettrica nelle aree interessate, ma aggiungono: «Esigiamo che venga chiarita l’apparente relazione tra la costruzione di questo maega progetto e l’occultamento delle fosse comuni dei crimini commessi dai paramilitari». Finora nell’area sono stati esumati 159 corpi, in gran parte vittime delle milizie di destra dell’Autodefensas Unidas de Colombia (Auc), dedite al narcotraffico e che il governo utilizzava sia per combattere le disciolte Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia – Ejército del Pueblo  (Farc) che per reprimere i movimenti sociali contadini.

Ambientalisti e comunità locali accusano: «Il progetto Hidroituango allagherà diversi municipi della Colombia dove ci sono degli assassinati ancora da trovare. I massacri commessi dai paramilitari potrebbero aver aiutato a svuotare la zona e rendere redditizio il progetto, occultando la verità dopo la loro morte».

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