La Cina sta per superare gli Usa come più grande potenza dell’energia nucleare

Birol: quando la Cina cambia, tutto cambia. Sarà il principale motore per rimodellare il mercato energetico

[26 febbraio 2018]

Secondo l’International energy agency (Iea), la Cina prevede di triplicare la sua produzione di energia nucleare entro i prossimi 20 anni,  spodestando gli Stati Uniti d’America anche come numero uno nella produzione di energia nucleare.

Riferendosi al momentaneo stallo del nucleare cinese dopo la tragedia di Fukushima Daiichi, il direttore esecutivo dell’Iea, Fatih Birol, citato da Marketwatch, ha detto: «La Cina si sta riprendendo velocemente. Oggi ci sono circa 60 centrali nucleari in costruzione e più di un terzo di queste sono in Cina. La Cina sta crescendo e, di conseguenza, vedremo presto la Cina superare gli Stati Uniti come potenza nucleare numero 1 nel mondo».

Secondo l’Iea gli Usa, che soni i leader mondiali del nucleare civile e militare dagli anni ’60, devono affrontare due problemi che consentiranno ai cinesi di sorpassarli sul nucleare civile. Il primo è che gli Usa (e ancor meno l’Europa, dove diversi Paesi sono usciti o stanno uscendo dal nucleare) non stanno investendo nel nucleare; il secondo è che non stanno facendo abbastanza – pressati dalle proteste dell’opinione pubblica – per estendere la durata dei vecchi impianti esistenti.

Birol fa notare che «Se continua così, la capacità nucleare degli Stati Uniti passerà dal 20 al 7%» e il nucleare – di cui Trump è un fan – dovrà affrontare gli stessi inconvenienti che le politiche protezionistiche di Trump stanno provocando all’industria del fotovoltaico Usa.

Il direttore esecutivo dell’Iea sottolinea che «La Cina sta imparando facendo, sta riducendo i costi e quindi sono pronti a esportare tecnologie  che sono molto più convenienti di quelle degli altri. E sfidano esportatori affermati come Stati Uniti, Giappone, Corea e Paesi europei. Nei prossimi anni  la Cina sarà il principale motore per rimodellare il mercato energetico».

Birol conclude facendo un esempio: «Solo cinque mesi fa il governo cinese ha preso una decisione per limitare l’uso del carbone e passare al gas naturale liquefatto. Di conseguenza, l’importazione cinese di GNL è aumentata di oltre il 50% e nella regione asiatica del Pacifico il prezzo del GNL è raddoppiato da 6 a 12 dollari. Quando la Cina cambia, tutto cambia… Le nuove politiche energetiche cinesi significano una nuova fase per i mercati energetici globali».