La città di Las Vegas alimenta i suoi impianti comunali interamente con energia rinnovabile

Las Vegas è la più grande città Usa a fare affidamento esclusivamente sull’energia verde

[22 dicembre 2016]

Las Vegas, la luccicante capitale mondiale del gioco d’azzardo e dei matrimoni facili, è probabilmente una delle città più energivore del mondo, ma l’amministrazione comunale ha annunciato che tutte le sue strutture pubbliche, dagli edifici comunali ai lampioni, sono ora alimentati interamente da energie rinnovabili.

La sindaca di Las Vegas, la democratica Carolyn Goodman, ha detto: «Possiamo vantarci del fatto che la città, questa nostra città di Las Vegas, è una delle poche città al mondo che possono vantare di avere tutta la loro energia da fonte verde».

La città più grande del Nevada ha così raggiunto  in anticipo il suo obiettivo decennale di rifornirsi solo con energia pulita, un progetto che ha subito una forte accelerazione un anno fa, quando l’amministrazione comunale ha avviato la collaborazione con la NV Energy, una public utility company. Ma se tutte le strutture amministrative sono ora alimentate esclusivamente da energia rinnovabile, molti casinò, alberghi e supermarket non lo sono.

L’annuncio che Las Vegas è un’amministrazione 100% rinnovabile è arrivato dopo che è entrato in funzione il Boulder Solar 1, un enorme impianto solare  della NV Energy realizzato nel sud-est del Nevada che, insieme ad altre fonti locali di energia verde, come impianti geotermici e pannelli solari posizionati in tutta la città, forniscono tutta l’energia necessaria agli impianti municipali.

Il  Las Vegas Review-Journal spiega che il passaggio della capitale del gioco alle energie rinnovabili è iniziato nel 2008 e da allora ha permesso alla  città di risparmiare circa 5 milioni di dollari all’anno e di diminuire di oltre il 30% il suo consumo di energia di oltre il 30 per cento.

Ora Las Vegas è la più grande città statunitense a fare completamente affidamento sulle energie rinnovabili e farà da apripista ad altre amministrazioni cittadine che vogliono avviare o concludere la transizione verso l’energia a zero emissioni di CO2. Ma è chiaro che la sfida vinta dall’amministrazione democratica di Las Vegas rappresenta un “pessimo esempio” per la nuova amministrazione federale di Donald Trump per il suo staff di negazionisti climatici e nemici delle rinnovabili. Ma le politiche climatiche progressiste saranno una spina nel fianco per l’amministrazione Trump e i suoi amici e consiglieri delle Big Oil e dei King Coal.

The Huffington Post sottolinea che San Francisco e San Jose in California e Grand Rapids nel Michigan sono solo alcune delle grandi città statunitensi che si sono impegnate a utilizzare il 100% di energie rinnovabili entro il 2035 e a novembre 48 sindaci statunitensi  hanno firmato una lettera aperta al presidente eletto Donald Trump, impegnandosi ad agire per clima nelle loro città, anche se il governo federale si rifiutasse di sostenere i loro piani. Nella lettera si legge: «Ognuna delle nostre città è impegnata in obiettivi ambiziosi per ridurre le emissioni di gas serra, nell’impostare un’azione per il clima, nel riferire regolarmente sui nostri progressi, nel condividere gli insegnamenti e nel ritenersi reciprocamente responsabili (…) In qualità di Presidente, Lei avrà il potere di espandere e accelerare le iniziative locali che la gente ha clamorosamente supportato (…) Chiediamo che ci guidi ad espandere le fonti di energia rinnovabile di cui abbiamo bisogno per raggiungere la sicurezza energetica, affrontare i cambiamenti climatici e innescare un nuovo boom produttivo, energetico e delle costruzioni in America».