La Corea del nord lancia 4 missili balistici. Uno in grado di raggiungere gli Usa? (VIDEO)

3 missili cadono nella Zee del Giappone. In corso le esercitazioni congiunte Usa-Corea del sud

[6 marzo 2017]

Stamattina alle 7,36 (ora locale) la Repubblica popolare democratica di Corea (Rpdc) ha lanciato diversi missili balistici di tipo non identificato da Tongchang-ri nella provincia di Pyongan  Nord (nord-ovest della Corea del nord), secondo il segretario generale del governo giapponese, Yoshihide Suga,  tre missili sarebbero caduti in acque della Zona economica esclusiva marittima (Zee) del Giappone.

Lo stato maggiore sud-coreano ha sottolineato che il lancio dei missili è avvenuto mentre è in corso l’operazione “Foal Eagle”, esercitazioni militari congiunte tra Corea del sud e Stati Uniti d’America.

Il sito di Tongchang-ri ospita il poligono di lancio missilistico Sohae da dove a febbraio era decollato un missile a lunga portata, un mese dopo il quarto test nucleare nordcoreano che aveva spinto il Consiglio sicurezza dell’Onu ad adottare nuove sanzioni contro Pyongyang.

L’agenzia ufficiale cinese Xinhua scrive che «E’ fortemente possibile che questo nuovo lancio di missili sia stato deciso come rappresaglia alle manovre annuali che conducono tradizionalmente le forze americane e sudcoreane nella regione. Pyongyang le ha spesso definite prove prima dell’invasione della Rpdc. Le manovre di addestramento al combattimento “Foal Eagle”, che dovrebbero terminare entro la fine di aprile, mobilitano degli armamenti strategici Usa quali la portaerei nucleare Carl Vinson e dei caccia fantasma  F-22. Si sviluppano parallelamente alle manovre congiunte “Key Resolve”, dedicate ad addestrare dei cammandos».

Il 12 febbraio la Rpdc aveva lanciato, in presenza del leader supremo  Kim Jong Un,  un missile balistico Pukguksong-2 a media gittata (Irbm), con un’angolazione verticale di 89 gradi, che ha raggiunto i 550 km di altezza ed ha volato per circa 500 km. Secondo i servizi segreti sudcoreani,  se fosse stato lanciato con un’angolazione normale avrebbe potuto percorrere più di 2.000 Km.

L’agenzia sudcoreana Yonhap, che cita fonti militari di Seoul,  scrive che almeno uno dei missili lanciati oggi  potrebbe essere stato un missile balistico intercontinentale «In grado di raggiungere la terraferma degli Stati Uniti». L’ufficio del capo di stato maggiore della Corea del sud ha detto in un comunicato: «Stimiamo che  il Nord abbia lanciato  quattro missili balistici. Stiamo conducendo un’analisi (con gli Stati Uniti) sui missili per determinare il loro tipo ed altre specifiche. Ci vorrà un po’ prima di poter fare un’ultima analisi (basata sui dati satellitari degli Stati Uniti)». Ma una fonte anonima militare Usa ha detto alla Reuters che finora non ci sono indicazioni che la Corea del nord abbia testato un missile balistico intercontinentale.

Il Giappone ha presentato una «forte protesta» alla Corea del nord, ma in realtà i test missilistici del regime nazional-stalinista nordcoreano fanno il gioco della svolta militarista del governo di centro-destra giapponese: il primo ministro Shinzo Abe ha subito sottolineato che «Gli ultimi lanci di missili balistici dimostrano chiaramente la prova di una nuova minaccia da parte della  Corea del nord».

La settimana scorsa   Pyongyang aveva avvertito Washington e Seoul  che avrebbe risposto «senza pietà» alle loro esercitazioni militari congiunte «Qualora gli imperialisti americani e le forze fantoccio sudcoreane facessero fuoco anche una singola conchiglia  nelle acque in cui si esercita la sovranità della nostra Repubblica, la KPA [Esercito popolare della corea del nord, ndr] lancerà immediatamente le sue spietate contro-azioni militari – scriveva la Korean central news agency (Kcna), megafono ufficiale della dittatura nordcoreana – Il KPA saprà sventare senza pietà il racket  della guerra nucleare degli aggressori con la sua preziosa spada nucleare della giustizia».

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