Come la geotermia potrebbe rendere più verde la Russia

Il potenziale stimato ammonta a circa 2 GW per la produzione di elettricità da geotermia, e a 3 GW di energia termica

[9 giugno 2017]

La Russia ha già tracciato una propria via nello sviluppo delle energie rinnovabili sul proprio territorio: nell’ambito delle politiche attuali, le Fer (Fonti energetiche rinnovabili)  dovranno riuscire a garantire circa il 5% del consumo totale di energia finale della Federazione al 2030. In base al documento di lavoro appena pubblicato dall’Irena – International renewable energy agency è possibile fare di più.

Analizzando il documento, il Geothermal resources council si è concentrato in particolare sul potenziale geotermico del Paese, ancora in larga parte inesplorato. Nello scenario tratteggiato dall’Irena, la potenza geotermica installata in Russia potrebbe lievitare fino a raggiungere 1.000 MW al 2030, rispetto agli 86 MW che risultavano presenti alla fine del 2015, con tre centrali in Kamchatka e due piccoli impianti presenti sulle isole Curili.

«La Russia ha un significativo potenziale di energia geotermica», osservano dal Consiglio. Il fluido geotermico utilmente raggiungibile si trova tra i 200 metri e i 3 km di profondità nel sottosuolo russo, con temperature che oscillano tra i 50 e i 200 °C. In totale, il potenziale stimato ammonta a circa 2 GW per quanto riguarda la produzione di elettricità da geotermia, e a 3 GW di energia termica.