A San Gusmè il 20esimo convegno su ambiente e green economy

La gestione integrata dei rifiuti come «attività industriale di erogazione di servizi»

Sei Toscana: «Dai servizi pubblici locali terreno fertile per una concreta economia circolare solo se si riesce ad uscire da una loro parziale visione»

[8 settembre 2017]

San Gusmè, frazione del comune di Castelnuovo Berardenga (in provincia di Siena), è tornata anche quest’anno a rappresentare un’importante occasione di approfondimento sull’ambiente e la green economy, ospitando la 20esima edizione dell’ormai tradizionale convegno che annualmente torna ad illuminare la prospettiva di uno sviluppo sostenibile.

Economia circolare, ambiente, architettura, lavoro e società” è stato il titolo di questa ventesima edizione che si è appena conclusa dando spazio a valenti voci del territorio, da Francesco Frati (rettore dell’Università di Siena) a Massimo Guasconi (presidente della Camera di Commercio di Siena) passando da Edo Bernini (della direzione ambiente ed energia della Regione Toscana).

Atenei, imprese e pubbliche istituzioni insieme, perché questo è l’unico modo per far avanzare davvero la sostenibilità dello sviluppo, plasmandolo nelle realtà e secondo le specifiche esigenze – sempre diverse – dei singoli territori.

«Nell’occasione Sei Toscana ha partecipato con l’intervento dell’amministratore delegato Marco Mairaghi – spiegano dall’azienda che gestisce il servizio integrato dei rifiuti urbani nei 105 Comuni dell’Ato Toscana Sud – che ha mostrato appunto come i servizi pubblici locali quali la gestione integrata dei rifiuti, riescano ad essere terreno fertile per una concreta economia circolare solo se si riesce ad uscire da una loro parziale visione. È infatti necessario pensare l’intero settore come una attività industriale di erogazione di servizi, che abbia nelle proprie caratteristiche il coraggio dell’innovazione e della ricerca. Vedere cioè la modernizzazione dei servizi pubblici come vera opportunità di sviluppo, non fine a se stessa ma che riesca così a mettere a disposizione del territorio servizi moderni ed efficaci. Ricerca e innovazione sono sfide ineludibili che Sei Toscana vuole affrontare portando innovazione nei processi di tutela ambientale e dell’utilizzo di risorse rinnovabili. In questo senso, ha ricordato Mairaghi, Sei Toscana è attenta alle molteplici potenzialità che si presentano anche fuori dei propri confini, sia geografici che per così dire istituzionali, e che riguardano servizi ed attività che il gestore è in grado di svolgere con un alto grado di professionalità. Una spinta innovativa e ambiziosa quella espressa dall’Ad di Sei Toscana ma che rappresenta un dovere, ed una responsabilità nei confronti del territorio se si vuole veramente dare forma e sostanza a quel concetto che rappresenta l’economia circolare».

Un dibattito costruttivo dunque, al quale hanno partecipato tra gli altri Alessandro Fabbrini, presidente di Sienambiente e Alessandro Piazzi, amministratore delegato di Estra, incentrato sui “Servizi pubblici industriali e risparmio energetico”, tema sul quale la Provincia di Siena ha molto da dire: come illustrato da ultimo su queste pagine da Federico Maria Pulselli – chimico ambientale dell’Ateneo senese – questo territorio è l’unica area vasta certificata come carbon free in Europa (e forse nel mondo), ovvero che ha un bilancio dei gas serra in avanzo: ossia, le emissioni climalteranti naturalmente ci sono, ma vengono completamente compensate dalla capacità degli ecosistemi locali di assorbire CO2. Un risultato eccezionale che aspetta di essere esteso altrove, e che trova nuova linfa da eventi come quello di cui San Gusmè si fa ogni anno orgoglioso alfiere.

«Il successo del convegno che si ripete ogni anno – commenta al proposito Simone Brogi, dell’associazione Pro San Gusmè, che da anni si occupa dell’organizzazione dell’evento – è dovuto senza dubbio ai temi trattati di grande attualità ed importanza per il nostro territorio, alla scelta ed alla competenza dei relatori ma anche alla cornice in cui viene proposto. Una grande fascinazione viene esercitata sui partecipanti sia dal luogo del convegno sia dal clima conviviale che si crea con la cena con piatti tipici che viene proposta dalle esperte cuoche del paese e l’ accompagnamento musicale nella piazzetta Castelli proprio nel cuore del borgo. Insomma, lo stress della vita quotidiana si spegne nell’ impatto con un modello di vita che viene rappresentato come un volano di sviluppo economico  nelle varie  relazioni, ma anche vissuto dal vivo, per una sera, tra le mura del borgo».

L. A.