La Lituania si “stacca” dal gas russo. Importerà GNL dall’Occidente

Aumenta l’utilizzo di biomasse per riscaldarsi. La Lituania punta al gas del fracking Usa e polacco?

[4 marzo 2015]

Lietuvos Energija, la compagniea energetica statale della Lituania, ha annunciato che potrebbe non prolungare il suo contratto a lungo termine di importazione di gas naturale con Gazprom, dopo che quello esistente scadrà alla fine dell’anno. La Lituania, in prima linea nel fronte baltico antirusso della nuova guerra fredda causata dal conflitto in Ucraina, ha detto di poter rinunciare al gas di Mosca perché ha avuto accesso ai mercati globali di gas naturale liquefatto (GNL).
Secondo EnergyMarketPrice, «Le importazioni di gas russo dai gasdotti in Lituania sono scese dai 2,7 miliardi di metri cubi dell’anno prima ai 2,5 miliardi di metri cubi (bcm) nel 2014», in parte a causa del clima più caldo e in parte grazie all’aumento l’utilizzo di biomasse per il riscaldamento. Ma è stata l’apertura di terminal per l’importazione di GNL di Klaipeda, alla fine del 2014, a rappresentare il punto di svolta, dato che così i russi di Gazprom hanno perso il monopolio dell’offerta.
Lietuvos Energija ha acquistato il 67% del fornitore di gas lituano Lietuvos Duju Tiekimas (l’altro 33% è di Klaipedos Nafta, che gestisce terminal petroliferi), che acquistava il gas russo nell’ambito di un accordo decennale con Gazprom. La succursale Litgas di di Lietuvos Energija Litgas nel 2014 ha firmato anno un contratto quinquennale con la compagnia statale norvegese Statoil l’acquisto di 540.000 di m3 di gas all’anno, riforniti da navi gasiere che hanno già cominciato ad attraccare al terminal di Klaipeda accolte dal giubilo dei manifestanti nazionalisti antirussi.
EnergyMarketPrice dice che il consumo di gas in Lituania nel 202 15 dovrebbe raggiungere circa 1,1 miliardi di m3, quanto nel 2014, ma questa cifra non comprende le fornitut re per Achema, una fabbrica di fertilizzanti azotati, che è il maggiore consumatore di gas del piccolo Paese baltico e che ha un accordo separato con la Gazprom.
Lietuvos Energija ha dichiarato che in futuro la Lituania potrebbe acquisire gas dalla Lettonia o dalla Polonia, dove si sta tentando con scarso successo di estrarre gas dagli scisti utilizzando la contestatissima tecnica del fracking. I governi di Polonia e Lituania, uniti da un acceso sentimento anti-russo, intendono costruire il primo collegamento gasiero tra i due Paesi entro la fine del 2019.
Tornando al fracking, Litgas qualche giorno fa ha accennato alla possibilità di importare GNL dagli Stati Uniti, ma l’esportazione del gas Usa frutto del boom del fracking è decisamente osteggiata dagli ambientalisti americani.