La nuova centrale energetica della Solvay di Rosignano inaugurata da Rossi

La centrale Rosen fa parte di un pacchetto di investimenti di circa 46 milioni di euro

[17 gennaio 2018]

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha partecipato a Rosignano alla cerimonia di inaugurazione della nuova centrale di generazione elettrica a turbogas dello stabilimento della Solvay, definito «un impianto moderno che permetterà di produrre energia elettrica a costi ridotti per la Solvay e per le altre aziende presenti all’interno del polo industriale costiero».

Rossi ha detto che la nuova centrale elettrica rappresenta «Il segno di una svolta radicale, visto che a Rosignano si è passati dalle minacce di abbandono della produzione e di chiusura del 2010, ad investimenti annunciati per oltre 100 milioni di euro».

Infatti, la realizzazione della nuova centrale Rosen fa parte di un pacchetto di investimenti di circa 46 milioni di euro al quale hanno contribuito il ministero dello sviluppo economico con 11,2 milioni e la Regione Toscana con 6 milioni in dieci anni, 0,5 come contributo diretto e circa 5,5 milioni come esenzione dal pagamento della tassa regionale sul gas, uno “sconto” praticato al ritmo di 550.000 euro l’anno.

Secondo Rossi, «Il polo rosignanese è così diventato estremamente competitivo, anche rispetto alla casa madre, e attrattivo per ulteriori aziende nei 37 ettari disponibili per nuovi insediamenti. Una competitività accresciuta dal costo ridotto dell’energia (46 euro per megawatt contro i 60 del mercato) che la nuova Rosen è in grado di garantire ad aziende che vogliano insediarsi a Rosignano».

Inoltre, il presidente ha manifestato la disponibilità della Regione a fare in modo di «concedere le autorizzazioni a produrre entro sei mesi dalla presentazione della domanda, perché ci sono tutte le condizioni perché il polo industriale costiero possa crescere ulteriormente».

Insomma, per Rossi, «Qella trascorsa a Rosignano è stata una giornata davvero straordinaria che ha rappresentato uno squarcio di sole nel mare in tempesta di oggi, anche perché il lavoro, non precario ma sicuro, che è stato attivato (con 43 assunzioni negli ultimi due anni da parte di Solvay) consente di guardare al futuro con serenità».

Infine, Rossi ha voluto ringraziare l’ingegner Davide Papavero, responsabile dello stabilimento di Rosignano, «senza il cui contributo tutto questo non sarebbe stato possibile».