La Puglia a tutto gas: dopo il Tap arriva anche Eastmed, il più grande gasdotto sottomarino del mondo

Porterà in Italia il gas a estratto al largo di Israele e Cipro. A San Foca 25 aprile anti-Tap

[5 aprile 2017]

Intervenendo ieri alla Bit di Milano, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha annunciato  di aver chiamato il presidente della Fondazione Notte della Taranta per chiedergli di «organizzare per il prossimo 25 aprile, giornata della Liberazione, un grande concerto che la Regione Puglia farà a San Foca, a Melendugno per difendere il nostro mare, la nostra bellezza. Lo faremo con la musica: la musica sarà il modo attraverso il quale riusciremo a convincere gli altri del fatto che questa volta abbiamo ragione noi».

Ma mentre Emiliano lanciava il 25 aprile anti-Tap e a San Foca si inasprisce la battaglia degli ulivi, a Tel Aviv il ministro dello sviluppo economico  Carlo Calenda firmava, insieme ai suoi colleghi di Israele, Grecia e Cipro, la Dichiarazione congiunta per il lancio del progetto Eastmed, il più grande gasdotto sottomarino del mondo che dovrebbe portare in Italia il gas dei giacimenti al largo di di Israele e Cipro, rilanciando l’ipotesi di utilizzo del gasdotto Poseidon di Edison a Otranto.

A Legambiente Puglia spiegano che «Il progetto Eastmed prevede una porzione di 1.300 chilometri offshore e altri 600 onshore, che porterà, secondo le previsioni, la commercializzazione delle riserve energetiche scoperte da Israele nell’Est del Mediterraneo, attraverso Cipro e Grecia fino all’Italia. Il progetto sarà presentato ai ministri del G7, poiché ritenuto fondamentale asse di sviluppo della strategia energetica complessiva del Mediterraneo». Il troncone Italia-Grecia di Eastmed  ha ottenuto l’esenzione Third Party Access  per 25 anni.

Secondo Francesco Tarantini, presidente del Cigno Verde pugliese, «Con la firma dell’accordo per il lancio del progetto Eastmed  si concretizza sempre più il rischio di avere ben due gasdotti in Puglia, uno a Melendugno e l’altro a Otranto. Infatti, proprio nel 2011 la società IGI Poseidon ottenne il decreto di autorizzazione unica del Ministero dello sviluppo economico che approvava il progetto definitivo e autorizzava la costruzione e l’esercizio dell’opera nella Città dei Martiri. Invitiamo nuovamente istituzioni e politica, a livello nazionale e regionale, a lavorare sull’ipotesi di un unico gasdotto nella nostra regione, attraverso un processo decisionale che coinvolga pienamente i territori interessati».

La Igi Poseidon è una joint venture paritetica tra Edison international holding e Depa, la compagnia statale della Grecia che si occupa di idrocarburi, che costruirà il  tratto Grecia-Italia di di Eastmed . Il progetto aveva già ottenuto il decreto di compatibilità ambientale nel 2010  e  la concessione demaniale nel giugno 2013. Nel 2016 Edison, Depa e la russa Gazprom hanno siglato l’accordo per la fornitura del gas.

Gli ambientalisti pugliesi concludono che «La vicenda del Tap non può essere affrontata in maniera isolata, ma deve rappresentare l’occasione per discutere della strategia energetica nazionale che punti sulle fonti rinnovabili, ferme al palo da 4 anni, sull’efficienza energetica, e sull’utilizzo del gas come fonte fossile di transizione, per arrivare già nei prossimi anni a chiudere progressivamente le vecchie e inquinanti centrali a carbone».