La sfida dei cambiamenti climatici si vince con una politica ambiziosa e leggi chiare sull’efficienza energetica

Incontro a Strasburgo di Enel ed European alliance to Save energy (Eu-Ase)

[12 settembre 2017]

Oggi, in occasione di un evento congiunto ospitato dall’eurodeputata Pd .Simona Bonafe a Strasburgo, anno, Oggi rappresentanti di Enel e dell’European alliance to Save energy (Eu-Ase) – un’organizzazione inter-settoriale che raggruppa importanti imprese europee operanti nel campo energetico e dei servizi e associazioni come il Kyoto Club – hanno sottolineato il fatto che «I settori edilizio e dei trasporti hanno il più alto potenziale di risparmio energetico nell’Ue, rispettivamente del 61% e del 41%, rispetto alla situazione attuale».

Secondo Eu-Ase ed Enel, «Lo sfruttamento di sinergie tra edifici, trasporti e sistema elettrico, unitamente all’integrazione di tecnologie e servizi efficienti attraverso le “smart grids” e lo sviluppo di “smart cities”, rappresentano un’opportunità economica che l’Europa non puo’ e non deve farsi sfuggire, dato anche il contesto sempre più drammatico di instabilità climatica che ci impone di agire con urgenza, come dimostrato dagli eventi drammatici degli ulltimi giorni».

Per questo Enel ed Eu-Ase hanno invitato i parlamentari europei impegnati nella revisione delle direttive sull’efficienza energetica (Eed) e sulla Performance energetica degli edifici (Epbd), «a tenere fede al loro impegno di sostenere norme e obiettivi più ambiziosi rispetto a quelli contenuti nella posizione comune del Consiglio e facilitare  sicurezza e flessibilità degli investimenti e una particolare attenzione verso le aree urbane, dove i benefici ottenibili direttamente sarebbero risparmio energetico, creazione di nuovi posti di lavoro non delocalizzabili, maggiore competitività del sistema economico e tanti altri ulteriori significativi vantaggi tra i quali il miglioramento della qualità dell’aria e la conseguente diminuzione dei rischi per la salute».

Un approccio costruttivo ed olistico accolto favorevolmente dalla Bonafé (che in Europa fa parte del gruppo Socialisti & Democratici) che ha evidenziato che «L’efficienza energetica è uno dei più grandi strumenti disponibili per stimolare la crescita economica, la creazione di posti di lavoro qualificati e la salvaguardia dell’ambiente. Nei settori dell’edilizia e dei trasporti c’è un alto potenziale per l’innovazione e gli investimenti. Dobbiamo perseguire una legislazione ambiziosa per lanciare un chiaro messaggio a tutti gli stakeholders.. La lotta al cambiamento climatico parte anche dalle azioni che siamo in grado di mettere in campo per consumare meno energia. Al Parlamento Europeo stiamo lavorando sui dossier che devono definire le regole per il futuro in questi settori».

Nel suo discorso introduttivo, le presidente di Eu-Ase Monica Frassoni (che è anche co-presidente del Partito Verde Europeo)  ha detto: «Devono essere prese delle misure aggiuntive  nell’ambito del processo di revisione delle direttive Eed e Epbo per accelerare la riqualificazione degli edifici ed incrementare l’attuale tasso di efficientamento energetico annuo nell’UE ad almeno il 3%. Le strategie di rinnovamento devono essere sviluppate tenendo conto dei singoli contesti energetici  nazionali, e prevedere una pianificazione in termini di distretti e sistemi energetici nel loro complesso, piuttosto che concentrarsi unicamente sui singoli edifici, così da poter sfruttare appieno il potenziale di risparmio energetico  esistente».

Intervenendo nel dibattito  per conto di Enel,  Nicola Melchiotti, Head of european public affairs and regulation del colosso elettrico italiano, si è detto convinto che «Per rendere l’intero sistema più efficiente abbiamo bisogno di edifici e città intelligenti. Edifici e trasporti hanno un grande potenziale per l’efficienza energetica e la chiave è l’elettrificazione: più elettrifichiamo, meno energia usiamo. Nel settore dei trasporti, i motori elettrici sono cinque volte più efficienti di quelli tradizionali e possono aiutare a risolvere altri pressanti problemi, come quello dell’inquinamento dell’aria delle nostre città. Dobbiamo cogliere questa opportunità».