La soglia “magica” dei 150 kW per la ricarica delle auto elettriche

[10 febbraio 2014]

Centocinquanta kW è una potenza di ricarica enorme, ma anche un obiettivo realizzabile. Una manciata di minuti e avrete fatto il pieno di energia. Il tempo di un caffè.

Questa potenza è un traguardo tecnico di cui si parla da almeno un decennio, traguardo che alla base ha la matematica che lega consumi, capacità delle batterie e tempi ideali di attesa per la ricarica, perché un veicolo elettrico sia competitivo.

E dunque mentre TeslaMotors sta incrementando la potenza di ricarica di alcuni supercharger sparsi per gli States, si ipotizzano potenze ancora più elevate, capaci di eliminare ogni differenza tra auto con motori a scoppio rispetto alle e silenziose elettriche, tanto da far diventare vetusti e poco convenienti anche i migliori ibridi sul mercato in una manciata di anni.

Questo potrebbe avvenire veramente a breve: a quanti contestano l’accesso ai SuperCaricatori Tesla ai soli proprietari di una “elitaria” ModelS, vogliamo ricordare che il piano industriale di TeslaMotors prevede un’auto “per le masse” (relativamente parlando…) con un prezzo orientativo di 30mila dollari e almeno 250km di autonomia. Sembra ieri quando la Tesla Roadster faceva sognare i patiti di auto elettriche sportive.

Per raggiungere il traguardo dell’auto elettrica ad alte prestazioni ma accessibile a molti, l’azienda sta investendo in infrastrutture di ricarica ed accumulatori (giocoforza pensando ad una propria fabbrica di batterie su suolo americano), in ricerca e sviluppo e in brillanti manager e capo progetto.

Un piano industriale complesso come questo richiede molti fondi, che alla visionaria azienda Californiana oggi non mancano. E allora pensate che una realtà così lungimirante non permetterà l’accesso ai SuperChargers a tutte le sue auto? Magari inclusa nel prezzo per alcuni, a pagamento per altri? Una mossa del genere permetterebbe di rendere remunerative quelle che oggi sono delle aree di servizio ricarica ad accesso gratuito garantito per i possessori di ModelS, l’auto di alta gamma, alla quale seguirà la ModelX, SUV sempre di alto livello.

Ma l’auto che farà la differenza in termini di numeri, diffusione, economie di scala e dunque diffusione di massa su scala internazionale potrebbe chiamarsi ModelE ed è già nella mente degli ingegneri al servizio di Elon Musk e del suo probabile successore.

di Daniele Invernizzi, presidente di eV-Now! per la mobilità elettrica per greenreport.it