Da Larderello all’Indonesia, il saper fare della geotermia toscana leader nel mondo

Il Paese del sud-est asiatico possiede il 40% delle riserve geotermiche al mondo, ma il 27% della popolazione non ha accesso all'energia elettrica

[15 luglio 2016]

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Nonostante un tasso di crescita del Pil pari al 5% annuo, il 27% dei 250 milioni di abitanti dell’Indonesia è ancora privo di accesso all’energia elettrica. Un problema rafforzato dal paradosso di un Paese che può contare su un vasto potenziale di rinnovabili, in gran parte ancora non utilizzato: in particolare in ambito geotermico, che con 24 GW potenziali rappresenta il 40% delle riserve geotermiche mondiali. Incrociando problematiche con opportunità, in Indonesia puntano a (quasi) raddoppiare la quota di rinnovabili nel mix elettrico dall’attuale 12% al 23% entro 9 anni, con la geotermia ad occupare un posto in primo piano all’interno di questo ambizioso disegno.

Per questo lo scorso dicembre il ministero dell’Energia e risorse minerali del Paese ha sottoposto a una gara internazionale il progetto geotermico da 55 MW di Way Ratai, situato nell’omonima area che si trova nella provincia di Lampung, in Indonesia. Una gara che è stata adesso vinta da Enel green power in consorzio con l’indonesiana Pt optima nusantara energy: è questo il team che si è aggiudicato il diritto di esplorazione e realizzazione.

Così, da Larderello all’Asia (senza dimenticare i traguardi raggiunti Oltreoceano, come nel caso della centrale di Stillwater costruita negli Usa) la geotermia toscana continua a far registrare successi nel mondo: è proprio in Toscana infatti che Enel green power gestisce il più antico complesso geotermico del mondo, e detiene il know how della geotermia che esporta poi in tutto il pianeta. Già oggi sono  oltre 5,8 i miliardi di KWh prodotti in Toscana, dove la geotermia fornisce anche calore utile a riscaldare circa 10.000 utenti nonché 28,5 ettari di serre, caseifici e ad alimentare l’importante filiera agricola, gastronomica e turistica

«L’Indonesia è la più grande economia del sud-est asiatico e uno dei principali mercati emergenti al mondo. Questa aggiudicazione costituisce un primo passo per la crescita delle attività Enel nella regione – ha dichiarato Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel – L’aggiudicazione rappresenta inoltre un punto di partenza da cui intendiamo costruire una solida piattaforma per future opportunità di investimento nel paese. Facendo leva sulla tecnologia più moderna e sulla nostra solida esperienza nel campo della geotermia intendiamo contribuire, in collaborazione con il nostro partner,  all’ambizioso piano energetico dell’Indonesia che prevede una crescita del ruolo delle rinnovabili nel portafoglio energetico nazionale».

La realizzazione dell’impianto geotermico di di Way Ratai, che dipenderà dai risultati dell’esplorazione, rientra appieno in questa progettualità: si prevede la messa in esercizio nel 2022, con un’energia prodotta dall’impianto pari a circa 430 GWh all’anno, energia che sarà poi venduta all’utility statale Pln.