L’aria di Los Angeles avvelenata dalle sostanze chimiche del fracking

[13 giugno 2014]

Il Center for Biological Diversity, una delle più grandi associazioni ambientaliste Usa (750.000 iscritti)  ha presentato insieme a  Physicians for Social Responsibility – Los Angeles, Communities for a Better Environment e Center on Race, Poverty and the Environment  il rapporto “Air Toxics One-Year Report: Oil Companies Used Millions of Pounds of  Air-Polluting Chemicals in Los Angeles Basin Neighborhoods”   che dimostra che  nel 2013 le compagnie petrolifere  «Hanno totalizzato più di 45 milioni di libbre  di prodotti chimici pericolosi nelle contee di Los Angeles e Orange che hanno una lunga storia di emissioni nell’aria che  pongono gravi rischi per la salute di persone». Nelle contee di Los Angeles e Orange sono attivi 477 pozzi di fratturazione idraulica ed acidizing e gravel packing, con l’acidization come tecnica più comunemente usata.

L’analisi dei dati ha esaminato l’“air toxic” dei prodotti chimici utilizzati nei metodi di estrazione di petrolio e gas monitorati dal  South Coast Air Quality Management District. L’inchiesta ha scoperto che l’industria petrolifera ha impiegato almeno 44 diversi air toxic chimici in centinaia di pozzi di fracking e sfruttati con le tecniche di acidizing e gravel packing e che «Più della metà di questi eventi ad alta intensità chimica  si sono verificati in pozzi di petrolio nel raggio di 1.500 piedi da una casa, da una scuola o da una struttura sanitaria. Né i regolatori federali né quelli statali hanno richiesto le compagnie petrolifere e del gas di limitare l’inquinamento tossico, anche per i pozzi in aree popolate».

Le sostanze air toxics utilizzate più frequentemente sono l’acido fluoridrico, il metanolo, la silice cristallina e la formaldeide, sostanze chimiche che possono propagarsi nell’aria causando malattie ed anche la morte. Le 4 associazioni sottolineano che «La formaldeide, ad esempio, danneggia gli occhi e le vie respiratorie ed è classificato come sostanza cancerogena dal California Air Resources Board e dall’ International Agency for Research on Cancer».

Il nuovo rapporto ha anche scoperto che le compagnie petrolifere hanno nascosto per ben 5.050 volte i nomi delle sostanze chimiche utilizzate, sostenendo che l’informazione è un “segreto commerciale” nonostante la legge della California richieda la piena divulgazione di queste sostanze chimiche.

Hollin Kretzmann, del Center for Biological Diversity, ha detto che «I dati delle stesse compagnie petrolifere dimostrano che stanno incautamente emettendo migliaia di tonnellate di sostanze chimiche tossiche dell’aria in alcune delle comunità più densamente popolate della California. Questa è l’aria che respirano ogni giorno 13 milioni di persone. Dobbiamo fermare questa estrazione immediatamente questa pericolosa estrazione di petrolio per proteggere l’aria che respiriamo».

Angela Johnson Meszaros, di Physicians for Social Responsibility-Los Angeles, ha ribadito: «Sappiamo bene quale siano i terribili impatti sulla salute causati dai prodotti chimici utilizzati per estrarre petrolio nelle contee di Los Angeles e Orange. Dato l’enorme volume di prodotti chimici utilizzati così vicino a dove le persone vivono, lavorano e vanno a scuola, c’è una significativa probabilità che le persone saranno danneggiati da queste sostanze chimiche. Noi verifichiamo abitualmente segnalazioni di fughe, incidenti e lesioni connessi all’estrazione del petrolio».

I più esposti a questo inquinamento sono i bambini, gli anziani ed i malati, che tendono ad avere reazioni a livelli di  sostanze chimiche inferiori rispetto alla popolazione generale adulta sana».

Il rapporto rafforza la richiesta di moratoria sul fracking per proteggere l’aria, l’acqua e la salute a Los Angeles, votata all’unanimità il 28 febbraio dal Consiglio Comunale.