Le energie rinnovabili non piacciono alla Russia: quelle non idroelettriche sono solo lo 0,1%

Eppure il potenziale del Paese nel settore è enorme

[9 dicembre 2015]

Russia rinnovabili

Ci si aspettava che nel 2015 in Russia le energie rinnovabili non idroelettriche arrivassero a  0,26 gigawatt nel 2015, primo passo del Compound Annual Growth Rate (CAGR) del 27.4%, per raggiungere i  2.87 GW installati nel più grande Paese del mondo entro il 2025. A dirlo è il rapporto  “Russian Federation Power Market Outlook to 2025, Update 2015 – Market Trends, Regulations, and Competitive Landscape” di GlobalData, che conferma la storica scarsità di produzione di energia da  tecnologie rinnovabili non idroelettriche della Russia, con una potenza installata che costituisce un ininfluente  0,1% della produzione di energia russa nel 2014.

Chiradeep Chatterjee, senior analyst che si occupa di energia per  GlobalData, spiega che «Fino ad oggi, lo sviluppo di energia rinnovabile non-idro della Russia è stato molto basso grazie alla disponibilità di fonti convenzionali di energia a basso costo e alla mancanza di una base giuridica globale per lo sviluppo di energia pulita, con pochi incentivi statali. Nonostante questo,  il potenziale della Russia per aumentare la sua capacità rinnovabile non idroelettrica è enorme. Il potenziale della biomassa è stimato in circa 35 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, il che, se convertito in energia elettrica,  porterebbe a una capacità di 15 GW, mentre l’energia eolica potrebbe fornire un massiccio 700 GW. Il potenziale per la Russia per sostenere l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili è chiaro e, nel gennaio 2009 è stata emessa una direttiva lo ha riconosciuto e che ha stabilito l’obiettivo di una quota del 4,5% entro il 2020 di generation capacity proveniente da  elettricità rinnovabile, escluse le grandi centrali idroelettriche. Tuttavia, con un decreto emesso nel maggio 2013, il governo russo ha ridotto i suoi obiettivi per le rinnovabili dal 4,5% al 2,5% del totale di elettricità prodotta da fonti rinnovabili, mentre il Paese continua a privilegiare altre fonti di energia».

Il rapporto di GlobalData aggiunge che, mentre l’energia rinnovabile non-idroelettrica in Russia aumenta più velocemente di qualsiasi altra fonte di energia, questo  deve essere però visto nel contesto energetico di quel Paese: «Nel 2014, la produzione di energia a base di gas e di energia idroelettrica è stata ampiamente favorita rispetto alle rinnovabili non-idro, rispettivamente con il 47,5% e il 20,4% di capacità installata – conclude Chatterjee – Questa netta differenza è indicativa  di quanto resti inconsistente l’energia rinnovabile nel mix energetico della Russia».