Le imprese elettriche italiane hanno una nuova casa: Elettricità Futura (VIDEO)

Oltre 700 operatori all’interno della nuova associazione, nata dall’integrazione fra Assoelettrica e assoRinnovabili

[2 maggio 2017]

Dalla fusione fra Assoelettrica e asso Rinnovabili è nata nei giorni scorsi Elettricità Futura, la nuova associazione che conta oltre 700 imprese elettriche italiane con impianti su tutto il territorio nazionale, numeri che la rendono punto di riferimento per l’intero comparto elettrico e la posizionano tra le associazioni più importanti a livello europeo.

Tenuta a battesimo con la prima assemblea presso il “Centro Congressi Roma eventi”, Elettricità Futura intende sviluppare la sua azione su temi chiave come la decarbonizzazione, l’efficienza energetica, l’elettrificazione dei consumi finali, l’innovazione tecnologica e la mobilità elettrica.

«Questa fusione conferma come il mondo delle rinnovabili sia parte integrante del sistema energetico italiano, pronto ad affrontare le sfide poste dalla transizione energetica – ha commentato il presidente di assoRinnovabili Agostino Re Rebaudengo – Sono certo che la nuova associazione saprà interpretare e tutelare al meglio gli interessi di tutta la filiera elettrica italiana».

Vicepresidenti designati di Elettricità Futura sono Valerio Camerano e Agostino Re Rebaudengo (da formalizzare nel primo Consiglio Generale di Elettricità Futura) i quali affiancheranno gli attuali vicepresidenti Lucia Bormida e Roberto Potì, mentre come nuovo presidente dell’associazione è stato individuato Simone Mori.

«Siamo nati oggi ma stiamo lavorando insieme già da tempo – ha spiegato Mori – attraverso l’elaborazione di proposte condivise per contribuire allo sviluppo della strategia energetica nazionale e al dibattito europeo per la creazione del mercato elettrico del futuro. Elettricità Futura costituisce un passo importante, che porterà le imprese del settore elettrico, indipendentemente dalle tecnologie e filiere di appartenenza, ad acquisire una voce più forte e autorevole e così contribuire alla trasformazione dello scenario energetico italiano ed europeo».

La creazione di un soggetto che rappresenti l’intera filiera elettrica, caso pressoché unico fra i grandi Paesi europei, ha infatti l’obiettivo di rispondere alle sfide della decarbonizzazione, dell’integrazione dei mercati e della centralità del consumatore in un contesto di grande sviluppo tecnologico, con l’elettricità chiamata a ricoprire un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questi obiettivi, fissati dall’Unione europea.

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