Le nuove procedure del Gse per ammodernare gli impianti da fonti rinnovabili

Associazioni e Istituzioni: si potranno produrre 4 TWh aggiuntivi nel breve periodo e fino a 7 TWh in quello medio-lungo

[28 marzo 2018]

Grazie alla presentazione di uno studio di Elemens e a un dibattito che ha coinvolto i policymaker del settore In occasione del convegno “Le procedure di ammodernamento degli impianti da Fonte Rinnovabile: una nuova prospettiva di sviluppo per il settore”,  organizzato da Associazione nazionale energia del vento (Anev) Anie Rinnovabili ed Elettricità Futura di Confindustria e che si è tenuto nella sede del Gestore dei servizi energetici (Gse) a Roma, sono stati analizzati «i benefici e gli impatti delle procedure operative per la gestione ed esercizio di impianti da FER non fotovoltaici».

Aprendo il convegno, il direttore divisione sviluppo sostenibile del Gse, Luca Barberis, forse sorvolando un po’ troppo sul quadro politico uscito dalle recenti elezioni, ha evidenziato Che «Si è chiusa l’epoca della contrapposizione: Occorre massima collaborazione tra attori istituzionali e privati, in particolare da parte delle regioni».

Presentando lo studio, Tommaso Barbetti di Elemens, ha annunciato che «Le procedure del Gse apriranno un nuovo mercato, fino ad oggi bloccato, grazie al quale si potranno produrre 4 TWh aggiuntivi nel breve periodo e fino a 7 TWh in quello medio-lungo. Un risultato molto importante in termini di benefici economici ed occupazionali per le rinnovabili e in particolare per l’eolico».

Secondo il presidente dell’Anev Simone Togni, »Per l’eolico si apre la possibilità di aumentare la produzione grazie all’efficientamento tecnologico derivante dall’applicazione di tali procedure. Questo passo avanti, accolto con favore da tutto il comparto eolico, dovrà tuttavia essere reso attuabile con una seria semplificazione della normativa e delle procedure autorizzative, che ne consenta l’applicabilità in tempi rapidi».

Anche secondo il segretario generale dell’Anie Rinnovabili, Michelangelo Lafronza, «Le procedure operative Gse permetteranno la massimizzazione della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e favoriranno il prolungamento della vita utile degli impianti grazie all’impiego della tecnologia più innovativa, offrendo nuove opportunità di investimento per il settore».

Per la vice presidente di Elettricità Futura, Lucia Bormida, «E’ fondamentale avviare un confronto strutturato, mediante le Associazioni, in merito all’evoluzione della normativa e della relativa applicazione, anche per evidenziare e risolvere le principali criticità applicative che possono emergere in tutte le fasi del progetto. La condivisione dell’opportunità degli interventi con le comunità e gli enti locali, così come la tempistica nel rilascio delle autorizzazioni necessarie, rappresentano un fattore di successo delle procedure di rinnovamento».

Durante una successiva tavola rotonda moderata da Romina Maurizi, di Quotidiano Energia, Davide Valenzano, responsabile affari regolatori Gse, ha spiegato che «La finalizzazione del lavoro da parte del Gse è il risultato di un confronto tecnico, operativo e di buon senso nel cogliere le vere opportunità di sviluppo del settore». Secondo il capo della segreteria tecnica del ministero dell’ambiente, Sebastiano Serra, «Il punto nodale è il rapporto con le regioni, il ministero dell’ambiente farà di tutto per identificare con le regioni un percorso che individua tempi e modalità».  Luciano Barra, capo segreteria tecnica del Dipartimento energia del ministero dello sviluppo economico, ha detto che «Il punto fondamentale è legato alla valutazione ambientale, che discende dalle regole europee. Il passaggio per semplificare non è verificare ogni volta, ma effettuare una compressione dei tempi».  Per quanto riguarda la rete, il direttore affari istituzionali di Terna, Stefano Conti, ha concluso: «La congestione è pessima organizzazione umana. Le regole ci sono, occorre applicarle alla perfezione. Se vogliamo raggiungere gli obiettivi per le rinnovabili al 2030 è necessario partire subito sia con il rinnovamento degli impianti esistenti sia con le nuove installazioni».