L’estrazione di petrolio ha provocato terremoti in California tra il 1920 e il 1933

Importante per capire l’aumento dei terremoti causati dal fracking negli Usa e in Canada

[2 novembre 2016]

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Lo  studio “Potentially Induced Earthquakes during the Early Twentieth Century in the Los Angeles Basin”, pubblicato sul Bulletin of the Seismological Society of America dimostra «un possibile legame tra la produzione di petrolio e una manciata di terremoti dannosi che hanno avuto luogo nel bacino di Los Angeles durante il suo boom petrolifero nei primi anni del XX secolo.

I due scienziati dell’U.S. Geological Survey che hanno pubblicato lo studio, Susan Hough e Morgan Page, si sono occupati in particolare del terremoto di Inglewood nel 1920, e di quelli di Whittier nel 1929 sisma, di Santa Monica nel 1930 e di Long Beach nel 1933 e dicono che «Potrebbero essere stati indotti dalle attività di produzione di petrolio che hanno avuto luogo tempo prima degli eventi sismici».

Il loro studio è uno dei primi a cercare le prove di  terremoti causati dalle attività petrolifere nella regione di Los Angeles prima di 1935. All’epoca le pratiche di produzione di petrolio e gas erano significativamente diverse da quelle attuali e i ricercatori sottolineano che i loro risultati «Non necessariamente implicano un elevato rischio di terremoti indotti attualmente», nel bacino di Los Angeles. Altri studi hanno concluso che non c’era nessuna prova significativa di terremoti indotti nell’area dopo il 1935, mentre altre ricerche in alcuni Stati Usa hanno determinato una relazione tra il fracking e i terremoti locali.

La Hough è convinta che “Con l’avvento del water flooding  e di altri cambiamenti nelle pratiche dell’industria, non si possono trovare questo tipo di terremoti indotti dopo il 1935. E’ possibile che fosse un fenomeno riguardante solo i primi anni del XX secolo». Ma se i ricercatori possono confermare che alcuni di questi grandi terremoti  – quello di Long Beach  aveva una magnitudine 6.4  – sono stati causati dall’uomo, i risultati potrebbero obbligare i sismologi a ricalcolare il tasso di attività sismica naturale nel bacino.

La Hough  evidenzia: «Se si prendono i nostri 4 terremoti  del 1920, 1929, 1930 e 1933 come indotti o potenzialmente indotti, questo non mette davvero in discussione il tasso dei terremoti naturali nel bacino di Los Angeles. Ma forse il bacino di LA come unità geologica è più sismicamente stabile di quanto avessimo  stimato».

A Los Angeles il boom del petrolio ebbe inizio nel 1892, quando fu scoperto l’oro nero vicino all’attuale Dodger Stadium e nel 1923 il bacino LA rappresentava quasi il 20% per cento della produzione mondiale di greggio- dal 1923. Nonostante questa massiccia produzione, non  sembra che i terremoti indotti fossero   comuni nel bacino durante i primi anni del XX secolo.

Mettere insieme i dati per studiare la questione è stato un compito complicato per Hough e Page: hanno dovuto mettere insieme un elenco di tutte le scosse di terremoto sentite nel bacino di Los Angeles durante quel periodo di tempo, utilizzando i rapporti sulle scosse e sui danni alla proprietà per calcolare gli epicentri dei terremoti e la magnitudo di sisma registrati da pochi sismografi o da nessuno.

Scavando negli archivi del Cal Tech, la Hough ha scoperto  gioielli storici, come le note inedite del famoso sismologo Charles Richter sul terremoto di Whittier nel 1929 che racconta i suoi studi sul campo.  I precedenti studi della Hough sui terremoti storici indotti in Oklahoma le hanno dato l’idea di guardare le licenze petrolifere e altri dati online sull’industria estrattiva e alla fine ha trovato un sito che contiene i rapporti dello Stato della Californuia che riassumono le operazioni nei giacimenti petroliferi nel Golden State nei primi anni del XX secolo. Confrontando le liste dei terremoti con i dati dell’industria petrolifera i due ricercatori ricercatori dell’Usgs  hanno scoperto «Diversi significativi legami tra terremoti e attività di produzione petrolifera»  che hanno avuto luogo nelle vicinanze dei punti di estrazione e vicini nel tempo. Hough e pAge dicono che «L’’ubicazione precisa dei pozzi – per esempio, se erano vicino a una falda esistente – insieme alla profondità, sembrano essere fattori importanti per determinare se un terremoto è stato indotto». La Houg spiega ancora che lo stress tettonico si accumula e poi provoca un terremoto quando la trivellazione profonda si  avvicina alla roccia basale, dove ci sono “difetti” tettonicamente attivi.

Il recente aumento dei terremoti di origine antropica causati dal fracking negli Usa centrali e in Canada rendono importante capire il contesto e come, dove e perché i terremoti vengono indotti, La Hough conclude: «Vogliamo guardare tutti i dati che possiamo, perché l’ultimo decennio è un solo una piccola istantanea dei dati che abbiamo sulla sismicità indotta».