L’Etiopia investe sul solare per portare energia alle comunità isolate

[11 settembre 2013]

In tutta l’Africa ci sono ancora molte comunità che non hanno accesso all’energia perché non sono collegate alla rete elettrica e per molte di loro l’elettricità è un lusso costoso e inaccessibile. Però nel Continente la domanda di energia è in costante crescita, insieme alla richiesta di accedere all’acqua pulita. In Etiopia, l’energia solare può contribuire alle comunità prive di accesso alla rete ed il ministero dell’acqua e dell’energia etiopico dice che in tutto il Paese sono già stati installati  circa 13.200 sistemi fotovoltaici.

Secondo Ventures Africa, il governo di Addis Abeba ha lanciato il progetto Solar Systems, da 208,8 milioni di birr  (11 milioni di dollari), che «sarà utilizzato per alimentare 25.000 case nelle aree rurali del Paese».

Il direttore del ministero delle relazioni pubbliche, Bizuneh Tolcha, ha detto che gli impianti «forniranno energia sufficiente per l’illuminazione, i telefoni cellulari, un computer e un frigorifero solare per ogni casa».

L’Etiopia ha pochissime risorse petrolifere e di gas (praticamente già esaurite) e nel 2009 è stata colpita da continui black out anche se solo il 10% della popolazione aveva accesso l’elettricità. Per superare questa situazione, il governo centrale ha avviato un contestatissimo programma di costruzione di grandi dighe, solo tre delle quali, con una produzione di 1,18 GW, dovrebbero più che raddoppiare  lo potenza installata. Ma le dighe, come dimostrano anche i recenti scontri alla frontiera con il Kenya, hanno prodotto enormi impatti ambientali e sociali, sconvolgendo la vita di molti popoli tribali.

Tolcha evidenzia che «il nuovo progetto di impianti solari localizza l’energia in zone non collegate alla rete nazionale. È stato avviato per accelerare lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile nel Paese».

Come altri Paesi africani, l’Etiopia ha investito molto nelle energie rinnovabili. Il fotovoltaico è diventata la forma preferita di energia pulita  grazie all’abbondante esposizione del Paese alla luce del sole. Però, installare  sistemi di energia solare è un impegno costoso, per questo la gran parte degli sforzi dell’Etiopia  sono stati finanziati dalla Banca Mondiale con 40 milioni dollari.

L’energia solare non è l’unica forma di energia rinnovabile alla quale è interessata l’Etiopia: nel 2008 nel Paese venne costruito quello che allora era il più grande campo eolico dell’Africa e le risorse geotermiche sembrano molto abbondanti. Il fotovoltaico, insieme ad altre forme di energia rinnovabile e non impattanti,  può contribuire a risolvere il problema della domanda di energia che continua a venire da molte comunità del paese che ancora non hanno accesso a fonti di energia affidabili.