L’Iran ha inaugurato il suo più grande parco eolico

Grandi potenzialità per l’eolico in un Paese dipendente e soffocato dai combustibili fossili

[29 agosto 2018]

Nel Quadro dei suoi sforzi per aumentare la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, l’Iran ha inaugurato il suo più grande parco eolico: 61,4 megawatt (MW) per 18 grandi turbine da 3,4 megawatt a Tarom, una città nel nord del Paese, nella provincia di Qazvin.

Il nuovo parco eolico iraniano ha una capacità nominale che gli dovrebbe permettere di produrre 61 Megawatt/ora di elettricità all’anno. Si tratta di un progetto tecnologico all’avanguardia che  è costato 86 milioni di euro e che è stato finanziato con i Fondi di sviluppo nazionale dell’Iran, il fondo sovrano della Repubblica Islamica, ma usufruisce anche di finanziamenti privati e del contributo della Banca di sviluppo cooperativo.

L’Iran sta attuando un piano che prevede di sfruttare al massimo la potenzialità delle sue energie rinnovabili de di razionare i consumi energetici di un Paese dove le centrali elettriche utilizzano praticamente solo combustibili fossili e dove l’inquinamento provocato da veicoli che utilizzano carburanti di scarsa qualità sta soffocando Teheran e le altre grandi città.

Il ministro dell’energia iraniano Reza Ardakanian ha sottolineato che in Iran l’energia eolica ha grandi potenzialità e che il parco eolico di Tarom aiuterà a evitare l’emissione in atmosfera di 110.000 tonnellate di gas serra all’anno, equivalente a rimboschire 100 mila ettari e a prevenire l’inquinamento emesso da 22.000 veicoli.