L’Iran vuole costruire propulsori nucleari navali

L’accelerazione del programma legata alle minacce Usa contro l’accordo sul nucleare iraniano del 2015

[26 febbraio 2018]

Il ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha definito «improprie» le condizioni degli  Stati Uniti d’America per sostenere il Joint comprehensive plan of action (Jcpoa), l’accordo sul nucleare iraniano firmato da G5+1 (Cina, Francia, Gran Bretagna, Ruccia, Usa e Germania) e Repubblica Islamica firmato nel l 2015 (con la mediazione Ue) e ha esortato Washington a rispettare immediatamente gli impegni assunti: «Uno dei firmatari di un accordo multilaterale non può stabilire le condizioni per la medesima intesa: [gli americani] hanno già stabilito alcune condizioni che erano improprie e anche le loro nuove condizioni le sono altrettanto improprie».

Donald Trump aveva chiesto di modificare il Jcpo, regole di ispezioni più dure e la limitazione del programma dei missili a lunga gittata iraniani, che non c’entrano nulla con l’accordo sul nucleare iraniano, visto che non possono montare testare nucleari.

In risposta alle pressioni sempre più ostili dell’Amministrazione Trump, l’Iran ha deciso di accelerare lo sviluppo di sistema di propulsione nucleare per le navi. Infatti, l’Organizzazione dell’energia atomica dell’Iran (Aeoi) ha dichiarato che «Lo sviluppo di un sistema di propulsione nucleare faceva parte dell’agenda nazionale da un certo periodo di tempo» e il portavoce dell’Aroi, Behruz Kamalvandi ha confermato che «L’accelerazione di questo programma potrebbe però essere legato all’approccio adottato dagli Stati Uniti di fronte all’accordo sul nucleare iraniano che è stato firmato nel 2015. Le informazioni richieste per l’avvio di questo programma sono già stata comunicate all’International atomic energy agency (Iaea), La disponibilità di nuove informazioni dipenderà dal rapporto di affidabiltà che sarà fatto sul progetto».

Qualche giorno fa, l’Iaea ha pubblicato un rapporto sull’Iran dal quale emerge che  Teheran la aveva informata della «sua decisione di lanciarsi nella costruzione di un sistema navale di propulsione nucleare». Il rapporto precisava che Teheran non aveva ancora risposto alle richieste di «chiarimentie di spiegazioni dettagliate« dell’Iaea.