L’Italia che viaggia a luci spente: consumi di energia elettrica in picchiata

[10 marzo 2014]

Ancora una volta l’energia elettrica richiesta in Italia ha registrato un brusco calo. Secondo i dati forniti stamani da Terna, infatti, nel mese di febbraio 2014 il consumo di elettricità è stato di 24,9 TWh (Terawattora, pari a 24,9 miliardi di kilowattora) è crollato del 4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Il dato è in parte influenzato dalle temperature primaverili di questo febbraio (superiori di quasi 4,5° rispetto alla media mensile). Infatti, depurato dagli effetti della temperatura, il calo della domanda risulterebbe dimezzato: -1,9%. Resta però evidente il trend fortemente negativo dei consumi elettrici nel nostro Paese.

La domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’82,1% attraverso la produzione nazionale e per la quota restante (17,9%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.

La produzione nazionale netta si attesta su 20,7 TWh, registrando un decremento del 5% rispetto a febbraio 2013. Nello specifico, ancora una volta è l’energia termoelettrica a arretrare fortemente (13,2 TWh, -16,1%), mentre crescono le rinnovabili. La produzione idrica, forte di un inverno assai piovoso, fa registrare un incremento del +42,3% (4,3 TWh), mentre crescono sensibilmente l’eolico con un +11,3% (1,5 TWh) e il geotermico con un +5,6% (0,4 TWh). Resta sostanzialmente stabile la produzione fotovoltaica (+0,2%, 1,2 TWh).

Cresce, seppur leggermente, il saldo negativo con l’estero, che sale a circa 4,5 TWh, registrando un +3,2% rispetto allo scorso anno.

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di febbraio 2014 rispetto al mese precedente è stata pari a -1,3%. Il profilo del trend si mantiene decrescente. Nel primo bimestre del 2014 la domanda di energia elettrica è risultata in flessione del 4% rispetto ai valori del primo bimestre del 2013; a parità di calendario il valore è -3,7%.