L’Ucraina rivuole la bomba atomica, ma Washington dice no

Nel Paese di Chernobyl si vuole resuscitare anche il nucleare militare

[28 agosto 2017]

Al tempo in cui era una delle principali Repubbliche socialiste sovietiche dell’Urss, l’Ucraina ospitava molte testate nucleari  ma nel dicembre 1994, l’Ucraina divenuta indipendente, gli Usa, la Russi e il Regno Unito firmarono il Memorandum di Budapest, un accordo internazionale sulle garanzie di sicurezza nel quadro dell’adesione di Kiev al Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (Tnp), secondo il quale l’Ucraina si impegnava a distruggere tutte le armi nucleari ereditate dall’Urss, mentre le potenze nucleari firmatarie si impegnavano a garantire l sicurezza dell’Ucraina.

Come è andata a finire con la Russia lo abbiamo visto e lo stiamo vedendo e l’Ucraina è un Paese diviso, impoverito, sull’orlo del fallimento economico, dipendente dagli aiuti esteri e sprofondato in una nuova devastante crisi politica d una classe politica tanto avida quanto avventurista e irresponsabile.

Eppure, nonostante tutto questo, nel 2016, un cittadino ucraino pensò bene di pubblicare sul sito ufficiale del Presidente dell’Ucraina una petizione che chiedeva che l’Ucraina tornasse d essere una potenza militare nucleare, visto che, nel Paese di Chernobyl,  il pericoloso nucleare civile non ha mai smesso di funzionare.

Dopo la pubblicazione  il 30 maggio sul sito del presidente Piotr Poroshenko, la petizione che chiedeva semplicemente di «Riprendere lo status di Stato nucleare per l’Ucraina» non ha ricevuto molte adesioni e i politici ucraini hanno subito detto di essere contrari. Ma l’amo era stato gettato e la folle ipotesi ha cominciato a farsi strada, spinta dal nazionalismo anti-russo, tra l’estrema destra Ucraina, contagiando presto la destra di governo.

Alla fine quella che sembrava un’idea balorda ha finito per preoccupare perfino l’Amministrazione statunitense di Donald Trump, tanto che, un paio di giorni fa, l’inviato speciale degli Usa per l’Ucraina, Kurt Volker, in un’intervista alla catena televisiva ucraina  Priamoy, ha avvertito Kiev di non pensarci nemmeno a resuscitare il suo programma nucleare.

«Le autorità ucraine hanno preso la giusta decisione di rinunciare all’arma nucleare – ha detto  Volker – Primo, questo non è stato un errore. Secondo, se l’Ucraina non si fosse unita ai Paesi che hanno rinunciato all’arma nucleare, non sarebbe stata un buona decisione. Non penso che l’arma nucleare sarebbe qualcosa di positivo per l’Ucraina. Non vorrei che l’Ucraina facesse rinascere questo processo».

Insomma, il principale alleato di Kiev contro Mosca ha detto no e sarà difficile per la disastrata e disastrosa destra Ucraina accendere anche un focolaio nucleare lungo la già pericolosa frontiera con Mosca e le “repubbliche” ribelli filo-russe.