La popolazione della Costa Orientale e gli ambientalisti fortemente contrari

L’ultima di Trump: airgun sismico per cercare petrolio e gas nell’Atlantico

A rischio le ultime 500 balene franche nordatlantiche, pesca e turismo

[6 giugno 2017]

Mentre le associazioni ambientaliste statunitensi hanno passato la scorsa settimana a denunciare l’uscita degli Usa dall’Accordo di Parigi e la rinuncia di Donald Trump ad esercitare una qualsiasi leadership nella lotta ai cambiamenti climatici,  Trump preparava un’altra delle sue decisioni contro tutti e tutto, meno che contro le Big Oil. Ha infatti deciso di approvare provvisoriamente test sismici con la tecnica dell’airgun  nell’Eastern Seaboard, il primo passo verso la trivellazione offshore  dell’Atlantico statunitense.

Il permesso, che verrà pubblicato oggi nel Federal Register, permette in particolare alle 5 compagnie petrolifere che cercano riserve petrolifere nei fondali dell’’Atlantico Usa «l’accidentale, ma non intenzionale» interferenza con «un piccolo numero di mammiferi marini».  In realtà, come spiega Oceana, «Secondo le stime del governo, i test sismici con l’airgun nell’Atlantico potrebbe ferire ben 138.000 mammiferi marini come delfini e balene, mentre disturberebbe le attività vitali di altri milioni di animali».

Su ThinkProgress, Samantha Page ricorda che  «Il testing sismico è un metodo per determinare la composizione del fondo dell’oceano tracciando i riverberi di boom sonici molto forti sott’acqua. La pratica è nota per distruggere la vita acquatica, inclusi pesci, tartarughe marine, e mammiferi come le balene, e richiede un permesso “incidental take”». Il direttore del  progetto marine mammal protection del  Natural resources defense council (Nrdc), Michael Jasny, sottolinea che con il rumore prodotto dai test sismici «E’ come gettare la dinamite  in acqua» e ha definito la decisione di Trump «Una grave aggressione alla vita dell’oceano».

Ingrid Biedron, una biologa marina di Oceana, spiega ancora: «Gli airgun sismici creano uno dei più forti suoni artificiali nell’oceano Gli airgun sismici sparano intense raffiche di  aria compressa ogni 10 a 12 secondi, 24 ore al giorno, per settimane o mesi e mesi. Il rumore da queste esplosioni è così forte che può essere sentito fino a 2.500 miglia dalla sorgente, che è circa la distanza di un volo da New York a Los Angeles. Oltre ad essere estremamente forti, queste esplosioni sono particolarmente preoccupanti per la vita marina, inclusi pesci, tartarughe e balene, che dipendono dall’udito per la comunicazione e la sopravvivenza. Numerosi studi dimostrano gli impatti che il rumore di un airgun sismico ha sugli ecosistemi oceanici, tra cui i livelli di cattura ridotti di pesci commercialmente utili e il silenziamento delle balene».

Nel 2015, 75 eminenti scienziati marini avevano inviato una  lettera  al presidente Obama sugli impatti dell’airgun sismico nell’Oceano Atlantico, affermando che «la magnitudo dell’attività sismica proposta rischia di avere un impatto significativo, di lunga durata, e diffuso  sulla  riproduzione e la sopravvivenza delle popolazioni di pesci e di mammiferi marini della regione, tra cui il rischio di estinzione della balena franca nordatlantica, delle quali  ne rimangono solo circa 500».

Eppure, 125 amministrazioni locali della Costa Orientale (in gran parte repubblicane), oltre 1.200  amministratori locali,  numerose associazioni della pesca commerciale e sportiva,  e un’alleanza che rappresenta oltre 41.000 aziende e 500.000 famiglie di pescatori si sono pubblicamente opposti alle trivellazioni offshore e/o all’airgun . Un rapporto di Oceana del  2015 ha scoperto che l’estrazione di petrolio e  gas offshore nell’Atlantico Usa potrebbe mettere a repentaglio i quasi 1,4 milioni di posti di lavoro e più di 95 miliardi di dollari di  prodotto interno lordo che si basano su ecosistemi oceanici sani, principalmente attraverso la pesca, il turismo e le attività ricreative.

Le licenze approvate da Trump riguardano un’area dell’Oceano Atlantico che va dal confine del New Jersey-Delaware fino a  centro della Florida e i test potrebbe essere condotti già nel 2018 nelle acque federali, che iniziano a tre miglia dalla  costa Usa. L’approvazione definitiva è attesa dopo i 30 giorni canonici di osservazioni pubbliche, ma nessuno si fa illusioni che Trump tenga conto di quello che diranno cittadini, amministrazioni pubbliche e associazioni ambientaliste.

Una proposta di Obama di trivellare al largo degli Stati del sud-est – Virginia, Carolina, e Georgia – era stata sonoramente respinta dalle comunità locali, che poi avevano votato per Trump.  Pescatori, associazioni imprenditoriali e  ambientalisti avevano tutti sottolineato che le trivellazioni metterebbero a repentaglio un’economia costiera che vale miliardi di dollari. Il  proprietario della Murrells Inlet Seafood  della South Carolina, Rick Baumann, ha detto a ThinkProgress:  «Questo avrà un effetto su quasi tutti coloro che vanno a pescare in mare. Siamo assolutamente contrari. Obama chi ha ascoltato, poi ci ha ascoltato il Bureau of ocean energy management… Ora mister Trump sta percorrendo da solo uno stretto sentiero e dobbiamo fargli sapere che non può percorrerlo e che noni non l glielo lasceremo fare».

Le licenze provvisorie approvate da Trump prevedono alcune restrizioni stagionali, come per esempio durante la stagione riproduttiva invernale delle balene al largo delle coste della Carolina e della Georgia. Ma in estate le stesse balene si spostano a nord per cercare cibo al largo della costa del Massachusetts. Parti di entrambe queste aree sono considerate habitat critici dalla National oceanic and atmospheric administration (Noaa) e i test sismici nell’area di riproduzione e allevamento sarebbero limitati a un periodo che va da novembre ad aprile.

Ma Doug Nowacek, uno scienziato marino da Duke University, fa notare che esemplari di  balena franca nordatlantica (Eubalaena glacialis) «sono stati rilevati da ottobre ad aprile al largo di Cape Hatteras, in North Carolina» e che «La zona intorno a Cape Hatteras non è inclusa  nella designazione Noaa dell’habitat critico per le balene franche, né i test sismici sono proibiti in qualsiasi stagione. E’ dimostrato che i test sismici disturbano l’accoppiamento, la comunicazione e il comportamento alimentare delle balene franche. Suono e udito hanno un’importanza trascendente per i mammiferi marini, d sono essenziali per la loro capacità di sopravvivere e riprodursi. L’Atlantico ha molta fauna selvatica che sarà interessata dal testing  sismico. E da notare che ci sono da 40 a 50 barche da pesca charter che ogni giorno vanno al largo di Cape Hatteras, che è un po’ come il Serengeti dell’Atlantico».

Secondo il segretario Usa agli interni, Ryan Zinke, i test sismici consentiranno al dipartimento di fare l’inventario di quelle che sono le riserve di combustibili fossili Usa, ma perfino il Dipartimento della difesa si era opposto alle trivellazioni in Atlantico. Alla fine di aprile, Trump aveva firmato un ordine esecutivo per estendere le trivellazioni offshore e le esplorazioni sismiche nelle acque degli Stati Uniti. In particolare, l’ordine richiede una revisione del Five-Year Program (2017-2022) for oil and gas development on the Outer Continental Shelf approvato da Obama e ordina all’amministrazione federale di accelerare il processo di autorizzazione per l’airgun. Dopo questo ordine esecutivo, l’amministrazione Trump ha nuovamente avviato il processo di autorizzazione per i test sismici con l’airgun in un’area marina grande il doppio della California, che si estende da Delaware alla Florida, invertendo sulla decisione dell’amministrazione Obama di negare questi permessi.

«Questa è una minaccia è reale e sta arrivando in fretta . ha detto Nancy Pyne, direttrice campagne di Oceana – Le comunità costiere sono quelle che hanno più da perdere, ma purtroppo la loro enorme opposizione può essere ignorata dall’amministrazione Trump. Da sole, le minacce dell’airgun sismico sono già abbastanza gravi, ma sono anche il primo passo per la trivellazione offshore che potrebbe portare all’industrializzazione delle comunità costiere e al rischio di un altro disastro come quello della BP Deepwater Horizon.  Il tempo per proteggere la nostra costa è ora».