Nave carica di uranio dall’Iran verso la Russia. Kerry: Teheran mantiene gli impegni

Il Parlamento di Teheran: gli Usa ci devono risarcire per le azioni ostili contro l’Iran

[29 dicembre 2015]

Uranio Iran

La radio internazionale iraniana Irib  ha annunciato che l’Iran ha consegnato oltre 11.000 chilogrammi di uranio a basso arricchimento alla Russia. Si tratta di un passo fondamentale verso la piena attuazione dello storico accordo nucleare tra Teheran e il Gruppo 5+1 (Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia, Cina e Germania)» del 14 luglio 2015.

La partenza dall’Iran con destinazione  Russia di una nave con a bordo un carico di 11,3 tonnellate  di uranio debolmente arricchito è stata confermata anche dal segretario di Stato USA John Kerry: «Sono lieto di riferire che abbiamo avuto importanti segnali di un significativo progresso dell’Iran nel portare a termine gli impegni nucleari fondamentali per il rispetto dell’intesa»

Secondo l’accordo raggiunto dal G5+1 e Repubblica Islamica dell’Iran,  il governo di Teheran deve spedire in Russia tutto il suo stock di uranio arricchito al 20% ad eccezione di 300 Kg  di uranio debolmente arricchito. L’accordo, fortemente osteggiato da Israele e Arabia Saudita,  prevede la riduzione delle sanzioni imposte all’Iran dalla comunità internazionale (ma di fatto solo da USA ed Ue) in cambio della trasparenza del programma nucleare iraniano. L’Iran aveva già accettato di ridurre le sue centrifughe 19.000 (circa la metà delle quali in attività) ad circa 6.000 nel giro di 10 anni. Teheran modificherà anche il suo reattore ad acqua pesante di Arak (uno dei possibili obiettivi di un attacco aereo israeliano) per ridurre la possibilità di produrre plutonio, che potrebbe essere utilizzato per fabbricare un’arma nucleare.

I 300 kg di uranio rimasti sono la quantità autorizzata per l’Iran per 15 anni, mentre le 10 tonnellate inviate in Russia saranno in parte acquistate da Mosca.

Kerry ha detto che Washington vigilerà affinché l’accordo nucleare con l’Iran «sia applicato esattamente» e per fare in modo che il programma nucleare iraniano sua e resti sempre esclusivamente pacifico.

Intanto il Majlis, il parlamento iraniano, ha approvato una mozione che chiede «IL  risarcimento da parte degli Stati Uniti per i danni che questo Paese ha inflitto all’Iran sin dal 1953».

Irib spiega che si tratta di «Una rappresaglia alle ultime mosse, ostili, di Washington nei confronti di Tehran, fra cui il congelamento dei beni iraniani presso le banche americane. ti e il disegno di legge Lunedi con un unico status urgenza, il che significa che sarà discusso in Parlamento subito».

I 166 deputati autori del disegno di legge spiegano in una nota che l’iniziativa è stata presa «Per difendere i nostri diritti nazionali, il governo (del presidente Rouhani) ha il dovere di adottare le misure necessarie al fine di costringere il governo americano a pagare un risarcimento in proporzione alle sue azioni anti iraniane», tra queste azioni ostili i deputati della Repubblica Islamica citano  il golpe ordito dalla Cia nel 1953 in Iran contro il premier Mohammad Mosaddeq, che causò  la caduta del governo progressista iraniano e il ritorno al potere dello scia Mohammad Reza Pahlavi e che trasformò l’Iran in una dittatura assoluta  «provocando la perdita di numerose vite umane ed enormi danni materiali al paese».