Navi e acque di sentina, dall’Ue un progetto per ridurre la concentrazione degli idrocarburi

[4 ottobre 2013]

Lo scarico dell’acqua di sentina nelle navi mercantili è un’operazione sottoposta a normative rigide dato che queste acque spesso si mescolano con olio e sostanze chimiche tossiche. L’International maritime organisation (Imo) indica che la massima concentrazione di idrocarburi totali nell’acqua di sentina deve essere di 15 ppm per poter essere scaricata in mare aperto.

Molte imbarcazioni sono dotate di separatori acqua/olio per pulire l’acqua di sentina prima che venga scaricata, ma non sempre questi separatori funzionano a dovere a causa della scarsa manutenzione. Di fatto per evitare che sostanze inquinanti possano arrivare a danneggiare gli ecosistemi marini, è necessario ridurre la loro concentrazione nelle acque di scarico.

Questo è l’obiettivo del progetto Oileclear finanziato dall’UE e iniziato nel 2012, che consiste nello sviluppare un’unità di trattamento dell’acqua di sentina completamente automatico, completo e indipendente per navi e piattaforme, in grado di separare l’olio emulsionato dall’acqua attraverso un nuovo progetto di separatore in tre fasi. In base a quanto riporta il bollettino della Commissione europea Cordis, il separatore è costituito da celle auto-sciacquanti a elettrolisi regolabile, e da un’unità di separazione di acque di galleggiamento e di sedimentazione.

La struttura comprende anche un trattamento catalitico off-gas per ridurre la contaminazione dell’aria. I dati sugli effluenti e il funzionamento saranno integrati con il controllo del processo, attraverso un misuratore a ultrasuono del flusso e delle particelle, una registrazione cronologica e un monitoraggio dei THC (idrocarburi totali ndr) tramite la fluorescenza UV. Il processo infine sarà ottimizzato e automatizzato, fornendo un sistema per gli utenti finali di facile impiego e manutenzione. Attraverso il progetto Oilclear si dovrebbero ottenere acque di sentina con una percentuale di THC di 5 ppm il che permetterà agli operatori di rispettare ampiamente le attuali normative.

Il progetto, che si dovrebbe concludere a fine del 2014, è coordinato da Westmatic AB (Svezia). L’azienda, fornitrice di tecnologie di celle a elettrodi e di unità di separazione, venderà, dopo la conclusione del progetto, i sistemi completamente integrati e l’assistenza sul mercato. Tra gli altri partner del progetto ci sono IMU-TEC OY (Finlandia), NaCoM AS (Norvegia) e LE Stena Line (Svezia), che sta fornendo consulenza sui requisiti per gli utenti finali. Il progetto ha ricevuto 1.149 000 euro di finanziamenti dall’Ue.