Ma il Canada approva un passaggio a nord per il greggio da sabbie bituminose dell’Alberta

Negli Usa 2,5 milioni di no contro l’oleodotto Keystone XL [VIDEO]

[10 marzo 2014]

Negli Usa continua a crescere  l’opposizione all’oleodotto Keystone XL, che dovrebbe trasportare 830.000 barili al giorno di inquinantissimo petrolio delle sabbie bituminose canadesi fino alle coste texane del Golfo del Messico.

Il 7 marzo  Natural Resources Defense Council (Nrdc), Sierra Club, 350.org, Credo Action, Avaaz,  Energy Action Coalition, e molte altre organizzazioni hanno consegnato a Barack Obama 2,5 milioni di firme (l’obiettivo iniziale era 1,5 milioni) che, al termine della consultazione pubblica di 30 giorni, chiedono al presidente usa e al Segretario di Stato John Kerry di togliere questo progetto da quelli di interesse nazionale.

Il presidente dell’Nrdc, Frances Beinecke, ha sottolineato: «Questa nuova dimostrazione dell’opposizione dell’opinione pubblica alla pipeline Keystone XL dimostra ancora una volta che più noi  americani conosciamo questo progetto e più vogliamo che l’amministrazione Obama lao respinga. Invece di accogliere il petrolio più sporco sulla Terra, mettiamo l’America esattamente sulla strada verso un futuro energetico più pulito. Questo progetto delle sabbie bituminose aiuterebbe solo aiutare e favorire la nostra dipendenza dal petrolio ed a  peggiorare il cambiamento climatico. Non è nell’interesse nazionale dell’America».

Ma mentre gli americani guardano all’incombente decisione di Obama sulla Keystone XL,  al di là del confine, il Canada dava il via libera ad una piccola versione dell’oleodotto che per la prima volta collegherà direttamente le sabbie bituminose dell’Alberta con Montreal e l’Oceano Atlantico, con l’obiettivo di portare petrolio in Europa. Infatti il 6 marzo il National Energy Board del Canada d ha approvato una proposta della Enbridge c per invertire ed espandere la sua Line 9 pipeline. “Inversione” significa che ora l’oleodotto Line 9 potrà portare il greggio verso est  invece che ad ovest. “Espansione” significa che ora può trasportare anche il petrolio delle sabbie bituminose di Alberta, lo stesso che, se Obama dirà sì, dovrebbe scorrere nel gigantesco Keystone XL.

Gli ambientalisti canadesi sono molto preoccupati e quelli statunitensi dicono che ora il petrolio delle Tar Sand dell’Alberta arriverà praticamente al confine con il New England e che una  connessione lunga 236 miglia lo potrebbe portare senza problemi da Montreal a Portland, nel Maine. Secondo l’Nrdc il collegamento di Portland è da tempo nel mirino dell’industria delle sabbie bituminose, che così otterrebbero di portare il loro greggio negli Usa attraverso il New England.

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