Nei primi 9 mesi del 2018 calate dell’8% le installazioni di energie rinnovabili

I dati dell’Osservatorio FER. Ma è exploit nel periodo luglio-settembre

[24 ottobre 2018]

Secondo i dati pubblicati dall’Osservatorio Fer di ANIE Rinnovabili e ANIE Confindustria «Nei primi nove mesi del 2018 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico raggiungono complessivamente circa 630 MW (-8% rispetto al 2017)».

Ma il rapporto aggiunge che «Analizzando i dati congiunturali dei trimestri del 2018, è evidente l’exploit nel periodo luglio-settembre con ben 296 MW installati. Rispetto al secondo trimestre del 2018, risultano in crescita tutti e tre i comparti (+8% fotovoltaico, +41% eolico, +330% idroelettrico)».

Ecco i dati pubblicati dall’Osservatorio Fer:

Positivo il trend mensile del fotovoltaico che nel mese di settembre supera i 42 MW raggiungendo quota 300 MW complessivi (-7% rispetto allo stesso periodo del 2017). In aumento invece il numero di unità di produzione connesse (+7%), frutto delle politiche di autoconsumo e di defiscalizzazione, vale a dire la detrazione fiscale per il cittadino ed il super ammortamento per le imprese. È ancora prematuro, invece, valutare l’impatto dell’abolizione dei dazi antidumping su moduli e celle fotovoltaiche.

Gli impianti di tipo residenziale (fino a 20 kW) costituiscono il 53% della nuova potenza installata nel 2018.

Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di potenza sono Abruzzo, Calabria, Liguria, Piemonte e Umbria, mentre quelle con il maggior decremento sono Campania, Lazio, Sicilia e Valle d’Aosta. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di unità di produzione sono Abruzzo, Liguria, Trentino Alto Adige e Umbria, mentre quelle con il maggior decremento sono Basilicata e Calabria.

Da segnalare l’attivazione nel mese di settembre 2018 di un impianto da circa 6 MW in Piemonte.

Molto positivo il mese di settembre per l’eolico che con oltre 69 MW raggiunge 207 MW complessivi nel 2018. Le installazioni risultano comunque in calo (-34%) rispetto allo stesso periodo del 2017. Per questo comparto si registra un notevole decremento (-96%) anche delle unità di produzione dovuto al fatto che lo scorso 31 dicembre 2017 si è chiusa la finestra per l’accesso diretto degli impianti di piccolissima taglia. I nuovi impianti fanno parte di quelli entrati nelle graduatorie dei registri e delle aste previsti dal DM FER non FV del 23.6.2016.

Per quanto riguarda la diffusione territoriale, la maggior parte della potenza connessa (89%) è localizzata nelle regioni del Sud Italia.

In riferimento alla taglia, le richieste di connessione di impianti di potenza inferiore ai 60 kW sono soltanto lo 0,3% del totale installato fino a settembre 2018, mentre gli impianti superiori ai 200 kW costituiscono il 99% del totale.

Da segnalare l’attivazione nel mese di settembre 2018 di un parco eolico da 68,7 MW in Basilicata.

Nonostante nel mese di settembre siano stati attivati soltanto 0,5 MW di nuovi impianti, risulta molto positivo il 2018 per l’idroelettrico che si attesta sui 122 MW complessivi (+138% rispetto ai valori registrati nei primi nove mesi del 2017). Si registra invece un decremento per le unità di produzione (-67%).

Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza rispetto all’anno precedente sono Campania, Lombardia e Piemonte.

Gli impianti idroelettrici di taglia inferiore a 1 MW connessi nel 2018 costituiscono l’8% del totale installato fino a settembre 2018.

L’Osservatorio FER è stato integrato con i dati degli impianti a bioenergie connessi fino a settembre 2018. Si tratta di 25 impianti a bioenergie per una potenza complessiva di 28 MW. Notizia negativa per il settore, ma era comunque preventivabile; recentemente, infatti, la Commissione Europea ha riscontrato nella Legge di Bilancio 2016 (modificata dalla Legge di Bilancio 2018) delle non conformità alla normativa in materia di aiuti di stato per un’estensione temporale della tariffa incentivata sull’energia prodotta, seppur decurtata del 20%, agli impianti alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili, che hanno cessato l’attività tra il 1° gennaio 2016 ed il 31 dicembre 2018. La potenza degli impianti che ne hanno fatto richiesta ammonta a 132 MW.