No al Ttip e al Ceta: adotta un europarlamentare

Gli accordi di libero scambio stanno ostacolando la lotta al cambiamento climatico

[29 novembre 2016]

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Dopo il no della Francia e il quasi nein della Germania, mentre si aspetta – o si teme –  il no di Donald Trump che potrebbe mettere fine a tutto, il  negoziato  sul Trattato transatlantico di liberalizzazione commerciale tra Europa e Stati Uniti  – Ttip -va avanti a livello tecnico e, anche se i no-Ttip sperano in una svolta nella politica Usa, sottolineano che «Al momento questa decisione non è stata ancora formalizzata, e per questo dobbiamo continuare a informare e vigilare» e la campagna Stop Tttip Italia  sottolinea  her comunque «dobbiamo muoverci rapidamente perché arriverà a breve in discussione nel Parlamento Europeo il Ceta: analogo accordo tra Europa e Canada che consentirebbe a oltre 40mila multinazionali Usa tra cui Coca Cola, Wal Mart e ConAgra, oltre che a quelle canadesi, di ottenere benefici impensabili nei nostri Paesi mettendo a rischio, con le stesse regole proposte dal Ttip, il nostro livello di sicurezza sociale, ambientale e di democrazia. Volevano farlo alla chietichella e molto rapidamente: li abbiamo smascherati e fermati, ma non basta: dobbiamo spingerli a fernare l’approvazione, e possiamo farlo se in tante e in tanti spieghiamo loro che ce ne siamo accorti e non li voteremo mai più se approveranno il Ceta».

L’idea della coalizione italiana contraria al Ttip e al Cetas è quella di “adottare” tutti uno o più parlamentari europei: «Ogni settimana fino alla ratifica a Strasburgo la Campagna pubblicherà sul sito internet stop-ttip-italia.net un report specifico» de chiunque potrà nviarlo ai parlamentari con un messaggio si accompagnamento standard  all’indirizzo di uno o più dei parlamentari europei.

Per questa settimana il testo sarà quello dell’appello che 450 organizzazioni non governative europee e canadesi (tra cui, oltre a Stop Ttip Italia, Cgil, Fairwatch, Trasform, Attac Italia, Cospe, Wwoof Italia, Slow Food Italia, Greenpeace, Distretto di Economia Solidale Altrotirreno, PEAH) hanno inviato stamane a Parlamentari europei e Governo italiano un appello dove si chiede il blocco della ratifica del CETA, l’Accordo di libero scambio con il Canada considerato gemello del Ttip.

“Butta quella pasta” è il report prodotto dalla Campagna Stop Ttip Italia in cui si spiega perché il Ceta, proprio come il Ttip, è pericoloso  per la nostra salute e la nostra tradizione alimentare.

Gli anti-Ttip Italia erano presenti anche alla 22esima Conferenza delle Parti Unfccc di Marrakech, dove Fairwatch, a nome della Campagna Stop Ttip Italia, ha incontrato il ministro all’ambiente Gian Luca Galletti durante un evento organizzato da Coalizione Clima, la rete di organizzazioni e sindacati che si batte da anni per la giustizia climatica. I no-Ttip hanno consegnato a  Galletti un documento che mostra come gli accordi di libero scambio stiano ostacolando la lotta al cambiamento climatico.