Nucleare, intesa Italia-Cina: Enel e Sogin firmano tre accordi a Pechino

[11 giugno 2014]

L’Italia è uscita dal nucleare con ben due referendum, la dismissione delle nostre 4 vecchie centrali nucleari e dei 4 impianti nucleari e la realizzazione di un deposito nazionale delle scorie sono ancora grossi problemi, ma oggi a Pechino, a margine del Business Forum italia-Cina, l’amministratore Delegato di Sogin, Riccardo Casale, e il General Manager di China General Nuclear Power Group (Cgnpc), Zhang Shan Ming, hanno firmato un accordo di collaborazione proprio per il decommissioning nucleare e la gestione delle scorie radioattive. Una firma ritenuta di grande importanza, visto che erano presenti anche il presidente del Consigflio Matteo Renzi ed il premier cinese Li Keqiang. In un a nota la Sogin sottolinea che «Tale accordo promuove la cooperazione fra Sogin, la società di Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani, e China Nuclear Power Engineering Company (Cnpec), la società di ingegneria del Gruppo Cgnpc, attraverso l’implementazione di una prima serie di quattro progetti, tre in Cina e uno in Italia: 1) studio per l’ottimizzazione dei costi e dei tempi del decommissioning delle centrali nucleari cinesi a partire dall’esperienza italiana; 2) partecipazione di Sogin al progetto di Cnpec per la rimozione di componenti dalla piscina del combustibile nucleare di una centrale nucleare cinese in esercizio; 3) cooperazione per lo sviluppo di policies e strategie di gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito in Cina; 4) studio congiunto, in Italia, di un processo innovativo volto alla minimizzazione, al trattamento e al condizionamento dei rifiuti radioattivi».

La China General Nuclear Power Group, uno dei più importanti (e impenetrabili) operatori mondiali nel settore dell’energia nucleare,gestisce10 centrali nucleari in esercizio e 14 in costruzione e occupa circa 28.000 persone.

La firma di oggi certifica l’intesa raggiunta il 10 marzo a Roma, e la delegazione italiana è convinta che questo confermi a livello internazionale «La professionalità e il valore del know-how di Sogin, che opera nel rispetto dei più severi standard ambientali. La Società è la prima al mondo ad aver avviato lo smantellamento di impianti nucleari tutti differenti fra loro per tipologia, acquisendo così un’esperienza diversificata a seconda delle tecnologie utilizzate. Questo accordo internazionale consente all’Italia di acquisire fin da subito una posizione di vantaggio in Cina e a Sogin di affermarsi come player di rilievo nel promettente mercato asiatico della green economy, proponendosi come operatore di alta fascia tecnologica e ingegneristica mirata al decommissioning e alla tutela ambientale, in rapido sviluppo nei prossimi anni in Cina. Sogin si conferma l’azienda leader in Italia attorno alla quale le imprese del settore possono aggregarsi per conquistare quote crescenti del mercato internazionale legato alla chiusura del ciclo nucleare.

La visita di Renzi in Cina è stata anche per Enel l’occasione per firmare accordi su energia e nucleare. Il primo con China Huaneng Group per lo sviluppo congiunto di tecnologie, di progetti elettrici da fonti convenzionali e rinnovabili, di programmi di carbon strategy e di collaborazione accademica tra i rispettivi Centri Studi, il secondo con China National Nuclear Corporation (Cnnc) per la cooperazione nel campo della costruzione e della gestione di centrali nucleari.

L’ amministratore delegato e direttore generale di Enel, Francesco Starace, ha firmato un accordo quadro di cooperazione con il Presidente di China Huaneng Group, Cao Peixi e un comunicato Enel sottolinea che «Alla luce del lavoro comune, iniziato nel 2009, nel campo del Carbon Capture e Storage, le due aziende hanno deciso di espandere ulteriormente e approfondire il loro rapporto, dando vita a una collaborazione nelle seguenti aree: cooperazione scientifica e tecnologica, sviluppo di progetti elettrici da fonti energetiche convenzionali e rinnovabili, ricerca manageriale in campi dell’economia sociale, sviluppo sostenibile, politiche e regolamentazioni, nonché gestione di carbon assets e carbon strategy».

Il memorandum di intesa che Starace ha firmato con Qiu Jiangang, vice presidente di Cnnc, l’impresa statale che controlla i programmi nucleari cinesi, «Traccia il quadro per lo scambio di informazioni e di best practice relative allo sviluppo, progettazione, costruzione, gestione e manutenzione di centrali nucleari».

Dopo la firma dei due accordi Starace ha commentato: «Gli accordi siglati oggi segnano l’inizio della collaborazione con aziende cinesi chiave in settori che saranno critici per vincere le nostre sfide energetiche di domani. Queste intese, inoltre, danno atto del valore che Enel porta attraverso la sua tecnologia ed esperienza in molte aree del settore elettrico. Sono fiducioso che la continua cooperazione di Enel con queste aziende leader della Cina porterà vantaggi per tutte le parti coinvolte».