Kim Jong Un: «Bisogna assicurare gli incredibili successi già acquisiti»

Nucleare, la Corea del nord testa missili per colpire gli interessi Usa nel Pacifico

La Cina si oppone al dispiegamento del sistema antimissile Thaad in Corea del sud

[6 settembre 2016]

Missile Corea del Nord

La Kcna, l’agenzia ufficiale del regime nazional-stalinista nord coreano, ha annunciato che «Il leader supremo della  Repubblica popolare democratica di corea (Rpdc) Kim Jong Un ha diretto dei test di missili balistici dell’esercito. Le unità di artiglieria di Hwasong della forza strategica dell’Esercito popolare di Corea hanno proceduto ai lanci sperimentali, che simulano degli attacchi contro le basi americane nel Pacifico».

Secondo l’agenzia nordcoreana, «L’esercitazione mira a rivedere la sicurezza di volo e la precisione di guida della nuova versione dei missili e a valutare le capacità di azione dell’unità».

La Kcna descrive i test come «perfetti» e sottolinea che «Hanno provato che la forza strategica dell’esercito è in grado di lanciare un attacco preventivo contro i suoi nemici in ogni momento, non importa dove». Già il 26 giugno, in occasione di un altro lancio di missili, Kim Jong-un aveva detto che la Corea del nord aveva ormai «La capacità assicurata di attaccare gli interessi americani nel Pacifico»

Kim Jong Un, si è dichiarato soddisfatto dei risultati e ha ordinate all’esercito di «Proseguire con questi lanci aumentando l’arsenale nucleare, al fine di rafforzare le capacità nucleari e la capacità di dissuasione dell’esercito».

Il leader della dittatura dinastica nordcoreana ha anche «sottolineato la necessità di assicurare gli incredibili progressi già  fatti in questo campo».

La Kcna non ha precisato dove sarebbero avvenuti i test missilistici, ma potrebbe trattarsi di quelli del  5 settembre, quando la  Corea del nord aveva lanciato tre missili dalla provincia settentrionale di Hwanghae verso il Mar del Giappone e tutti gli ordigni avevano percorso circa 1.000 Km prima di sprofondare nell’oceano nella Zona economica esclusiva del Giappone, al largo dell’isola di Hokkaido.
Secondo l’esercito della Corea del su, la Rpdc avrebbe testato dei missili balistici a medio raggio del tipo Rodong.
Secondo alcuni esperti russi, Pyongyang starebbe testando soprattutto  l il volo dei missile balistici, per mettere definitivamente a punto la procedura di lancio, che nel passato aveva prodotto risultati disastrosi. Il passo successivo sarebbe quello di testare la precisione del tiro.

I ripetuti lanci di missili nordcoreani si inseriscono in una situazione molto tesa e segnano un riavvicinamento con la Cina sulla questione del Terminal high altitude area defense (Thaad), lo scudo antimissile che Corea del sud e Usa hanno deciso di dispiegare in funzione anti-Corea del nord.

Ieri il presidente cinese Xi Jinping ha approfittato del G2o di Hngzou per avvertire ufficialmente durante un incontro bilaterale la presidente sudcoreana Park Geun-hye che  «La Cina si oppone al dispiegamento del sistema antimissile Thaad nella Repubblica di Corea. La cattiva gestione di questo problema non è propizia alla stabilità strategica nella regione  e potrebbe esacerbare le tensioni».

Ma mentre Kim Jong Un lancia missili balistici, Xi ha riaffermato «Gli impegni della Cina a realizzare la denuclearizzazione della penisola coreana, a salvaguardare la pace  a la stabilità della penisola, così come a risolvere i problemi attraverso il dialogo e le consultazioni».

Il presidente cinese – evidentemente rivolgendosi anche ai compagni nordcoreani –  ha però chiesto  che tutti aderiscano «agli accordi raggiunti durante i colloqui a 6, a considerare le preoccupazioni delle diverse parti in maniera globale ed equilibrata, a eliminare i sintomi così come le radici del problema e a stabilire la pace e la stabilità a lungo termine sulla penisola». I colloqui a 6 sono falliti proprio per le continue provocazioni del regime nordcoreano.