Nucleare e Sogin, M5S all’attacco del governo: «Un affare a rischio appalti e salute dei cittadini»

Commissariamento per mantenere una gestione ristretta dell'affare del secolo: la sicurezza nucleare?

[2 marzo 2015]

I parlamentari del Il Movimento 5 Stelle delle commissioni ambiente e industria di Camera e Senato, non sono affatto convinti di come il governo sta portando avanti la partita Società Gestione Impianti Nucleari (Sogin), incaricata della dismissione dei vecchi impianti nucleari italiani, e dicono che  «Sulla sicurezza nucleare non si scherza, in particolare quando si mette a rischio la salute dei cittadini. Il Governo Renzi smetta di giocare e ci dica una volta per tutte qual è l’intenzione sulla gestione dei lasciti nucleari».

Secondo i parlamentari M5S, «Le indiscrezioni di stampa sull’ipotesi di un ennesimo commissariamento di Sogin ci riportano anni indietro, ad una gestione finita in mano a poche persone che hanno fatto della messa in sicurezza nucleare un vero affare a discapito della salute e delle tasche dei cittadini. In particolare, si potrebbe verificare un accentramento di potere nelle mani di chi potrebbe gestire gli affidamenti degli appalti in deroga alle normative ordinarie in un quadro regolatorio tra l’altro non ancora completato».

Nella loro nota congiunta i grillini delle commissioni ambiente e industria di Camera e Senato sottolineano che «Il commissariamento di Sogin potrebbe compromettere anche la governance e il funzionale svolgimento dell’attività dei cronoprogrammi di smantellamento degli impianti che attualmente riportano già un eccessivo ritardo. A tali timori si aggiunga che deve essere ancora reso operativo l’Ispettorato per la sicurezza nucleare, il controllore di Sogin, che si è incartato con la nomina a direttore Agostini, un uomo di apparato che non ha i requisiti e le competenze richieste dalla legge».

Il M5S dice di attendere le risposte alle numerose interrogazioni presentate in parlamento «per chiarire aspetti importanti che riguardano Sogin e la gestione dei rifiuti nucleari, sia sullo smantellamento dei centri che sulla procedura per la realizzazione del deposito nazionale» e i parlamentari cncludono: «Se ci sono aspetti torbidi e ingiusti sulla gestione di Sogin riteniamo sia corretto farli emergere. Vanno individuate le responsabilità di chi ha abusato del proprio incarico rispetto alle regole e nel caso ci fossero elementi concreti di colpe è giusto che si intervenga con urgenza alla rimozione del responsabile con la sostituzione di nuove figure professionali di competenza. Diversamente, il commissariamento appare inopportuno se non per mantenere una gestione ristretta dell’affare del secolo: quello della sicurezza nucleare»