Nuovo Consiglio di amministrazione Eni, Finanza Etica candida Gianni Silvestrini

Proposto al ministro dell’economia Padoan il direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia

[21 marzo 2017]

Fondazione Finanza Etica ogni anno partecipa come azionista critico alle assemblee degli azionisti Eni, Enel e Finmeccanica. Quest’anno la Fondazione ha candidato al Consiglio di Amministrazione di Eni Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, uno dei maggiori esponenti del settore delle rinnovabili.

Sabato scorso, 18 marzo, il Ministero dell’economia ha presentato le liste dei candidati per il rinnovo dei Consigli di amministrazione di Eni, Finmeccanica  e di altre società di cui detiene la maggioranza delle azioni. I nuovi CdA saranno eletti in aprile e maggio durante le assemblee degli azionisti.

Come ogni anno, la Fondazione Finanza Etica rappresenta in assemblea la voce di quei movimenti ambientalisti e per i diritti umani, proponendo al Ministro dell’economia Padoan: per Eni Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia.

«Siamo convinti che le competenze e l’esperienza dell’ing. Silvestrini – si legge nella lettera di candidatura inviata dalla Fondazione Finanza Etica – possano essere di grande utilità per Eni, considerando anche gli accordi internazionali sul clima a cui l’Italia ha aderito e che prevedono la progressiva riduzione di fonti energetiche fossili con quelle rinnovabili per ridurre l’immissione di CO2 in atmosfera».

Gianni Silvestrini, attualmente direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, Presidente di GBC Italia e Presidente onorario del Coordinamento FREE, è uno dei massimi esperti europei nel settore delle energie rinnovabili.

Silvestrini, dal 2006 al 2008 è stato consulente dei ministeri dell’ambiente e dello sviluppo economico nel campo dei cambiamenti climatici e delle politiche energetiche. Ha inoltre vinto, nel 2001, il premio “European Solar Prize” di Eurosolar per “lo straordinario impegno personale nelle fonti rinnovabili”.

La candidatura di Silvestrini da parte della Fondazione fa sperare in un passo avanti verso una transizione energetica di cui parla sempre più spesso il nostro direttore scientifico, che  recente ha spiegato come una carbon tax di 8 miliardi di euro possa rappresentare un utile strumento che consentirebbe al nostro Paese di  far fronte agli impegni europei, di tagliare le bollette elettriche e di ridurre il costo del lavoro.

Tutto questo sta accadendo in un momento in cui si investe ancora nelle fonti fossili, ma si guarda avanti: basti pensare alla recente nomina all’interno del CdA della Exxon Mobil Corporation della climatologa professoressa Susan Avery del Woods Hole Oceanographic Institution.

di Kyoto Club