Nuovo sversamento di idrocarburi dall’oleodotto Eni Calenzano-Livorno

Anche questa volta si tratta di un furto come nel caso di febbraio?

[11 maggio 2015]

Ieri sera da San Piero a Ponti, a Campi Bisenzio (FI), sono arrivate numerose segnalazioni da parte dei cittadini di un odore acre ed insopportabile di solventi in via S. Cresci,  e presto la causa è stata individuata in  una  perdita nell’oleodotto Calenzano-Livorno nel collettore destro del Fosso Reale.

Dopo una richiesta dei Vigili del Fuoco, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) si è attivata alla 21,40 di domenica 10 maggio dalla sala operativa H24 della Città Metropolitana di Firenze e Arpat, Vigili del Fuoco, Carabinieri  e Comune di Campi  Bisenzio , hanno «Concordato sulla necessità di interrompere il flusso del fosso per impedire la propagazione verso il fiume Bisenzio». E sulla necessità di far intervenire una ditta autorizzata per l’aspirazione delle sostanze sversate. Il Consorzio di bonifica ha provveduto alla chiusura della paratia della chiusa a valle.

Arpat in una nota sottolinea che «L’odore era molto intenso e riconducibile a sostanze di natura idrocarburica e solventi, tanto che l’accesso al fosso è stato effettuato dal nucleo NBCR con appositi dispositivi di protezione individuale. Un primo accertamento fatto dai VVFF con strumento portatile ha rilevato alte concentrazioni di sostanze organiche. E’ stato prelevato un campione di acqua per le analisi di laboratorio. E’ stata richiesta l’attivazione della ASL per le problematiche igienico sanitarie e l’impatto sulla popolazione ed è intervenuto un funzionario del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Firenze».

Ieri notte, per problemi di visibilità,  non è stato possibile individuare la fonte dello sversamento ma stamattina presto il personale Arpat è tornato sul posto dove l’odore acre era ancora chiaramente avvertibile. I tecnici Arpat sottolineano che «In base alle caratteristiche organolettiche della sostanza presente nel campione era già possibile confermare la presenza di sostanze idrocarburiche di origine petrolifera, la cui natura è stata individuata in benzina verde dalle analisi effettuate dal laboratorio Aapat».

Quindi si tratta di un altro sversamento di idrocarburi, ora bisognerà determinare se si tratta di un incidente o di un furto di carburante come avvenuto in occasioni simili.  Infatti l’8 febbraio, sempre di notte e sempre di domenica si era verificato uno sversamento di idrocarburi – gasolio – nel collettore delle acque basse nel Comune di Signa, sempre nel fosso Reale, causato da un furto che aveva causato una perdita dall’oleodotto Eni Calenzano-Livorno avvenuta nel comune di Campi Bisenzio.

E’ evidente che ripetuti incidenti di questo tipo provocano notevoli danni ambientali a corsi d’acqua già strassati.

Arpat informa che sul luogo del nuovo sversamento è  stato istituito un posto di comando avanzato e che il Comune ha attivato una ditta specializzata per l’aspirazione degli idrocarburi. Inoltre è stato allertato un funzionario dell’Eni di Calenzano per attivare i controlli di loro competenza sull’oleodotto.

Il personale di Arpat, vigili del fuoco e Comune ha risalito il corso d’acqua per cercare di individuare la fonte dello sversamento che mentre scriviamo sembra ancora in corso ma Arpat dice che «Da quanto rilevato la fonte dello sversamento appare riconducibile ad una perdita dell’oleodotto Eni, che è stata avvisata».